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Venerdì Santo Quarona: edizione memorabile GALLERY

L'affetto dei fedeli ha incoraggiato gli attori nonostante il freddo e addirittura la grandine

Venerdì Santo Quarona: un’edizione dove l’affetto e l’entusiasmo del pubblico è stato più forte del freddo e pure della tempesta che si è abbattuta su alcuni quadri.

Venerdì Santo Quarona: più forti della grandine

Un’edizione del Venerdì Santo che verrà ricordata. A Quarona durante la tradizionale rappresentazione della Via Crucis faceva freddo, il cielo era minaccioso e durante alcuni quadri è addirittura scesa la grandine. Ma l’entusiasmo del pubblico e la passione di chi si è impegnato in questo evento ha avuto la meglio. E ha quindi portato a termine un’edizione memoriabile. Ecco qui sotto alcune delle foto più rappresentative da far scorrere.

Ci lavorano circa trecento persone

La Via Crucis è un appuntamento di fede che da 34 anni viene proposto a Quarona, e ha seguito passo passo le scene dalle piazze sino al colle di San Giovanni. Nel suo genere, è l’unica in tutta la provincia di Vercelli. «E’ stato sicuramente più impegnativa di altre volte – dice Omar Albertino, vice presidente degli Amici del Venerdì Santo e interprete dell’apostolo Pietro -. Abbiamo fatto l’ultimo breefing poco prima di andare in scena. E quindi si è deciso di proseguire normalmente per non vanificare il grande lavoro di preparazione e per le tante persone che comunque avevano deciso di seguire la rappresentazione. Ci ha fatto davvero piacere vedere quante persone hanno deciso di seguirci fino a San Giovanni». Impegnate nella manifestazione quaronese sono circa trecento persone, delle quali una settantina partecipano come attori fra interpreti principali e comparse.

Un Commento

  • Zanella Ugo ha detto:

    Bhe,in 36 anni due edizioni sono saltate x il meteo. La 34° via Crucis ha rischiato molto,a pochi minuti dall’inizio diluviava. La presenza di molta gente ci ha dato la forza, ancora di più la convinzione che quello che abbiamo seminato in questi anni è germogliato nei cuori della gente. In qualità di presidente onorario,visto che le ho vissute tutte,mi sento in modo doveroso di ringraziare tutti,anche quelle persone che ci hanno seguito col cuore che non se la sono sentita di affrontare il freddo. Grazie tante e alla prossima il 19 aprile 2019, la numero 35.

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