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Crisi Brandamour: oggi presidio degli operai a Valle Mosso

I dipendenti faranno i turni per piantonare l'azienda no-stop. A Valdilana rischiano il posto 97 persone.

Crisi Brandamour, in 97 rischiano il posto di lavoro. Oggi presidio degli operai a Valle Mosso, questi giorni sono decisivi per conoscere il futuro dell’azienda tessile.

Crisi Brandamour: si scopre che il Cda non c’è più

Ieri nella sede dell’Unione industriale biellesesi è scoperto, durante un incontro tra sindacto e azienda, che il Cda della Brandamour di Valle Mosso ha dato le dimissioni in blocco. Un segno di quanto sia grave la crisi dell’azienda tessile di Valdilana dove stanno rischiando il posto 97 persone. Tra oggi e domani si conoscerà con più precisione il futuro del gruppo che negli anni ha acquisito alcuni marchi tessili storici della valle di Mosso, da Luigi Botto a Ormezzano di Mosso. Oggi i lavoratori in accordo con i sindacati hanno deciso di organizzare un presidio davanti alla Luigi Botto dalle 6 alle 22, turnando. Altro appuntamento poi domani alle 14 davanti ai cancelli per fare il punto della situazione.

Una crisi partita da lontano

Sono 97 i dipendenti tra operai e impiegati coinvolti. Si tratta di persone che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare le trasformazioni e le chiusure delle proprie aziende come Luigi Botto, lanificio di Valle Mosso e lanificio Ormezzano inglobati nel gruppo Brandamour. Il progetto era partito nel 2016 dal fondo australiano Hermitage Investment di Dubai che aveva stanziato 7 milioni di euro per rilanciare i storici marchi biellesi, in seguito aumentati con altri 2 milioni lo scorso anno. Lo scorso anno l’azienda aveva già ridimensionato l’organico dei dipendenti con oltre una decina di esuberi.

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