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Lanificio Colombo e don Mazzi insieme per celebrare la natura che è donna

L'incontro durante la presentazione del libro fotografico «Io non mi volto» di Paolo Spadacini

Lanificio Colombo e Don Mazzi insieme  per celebrare e difendere la natura che è donna.

Lanificio Colombo e don Mazzi, l’incontro

L’incontro è avvenuto  nello showroom del Lanificio Colombo per la presentazione del libro fotografico «Io non mi volto» di Paolo Spadacini. Roberto Colombo ha incontrato don Antonio Mazzi per celebrare e difendere la natura che è donna: dalla natura le fibre nobili, dalla donna la vita. La passione per le fibre e il rispetto per la natura identificano da sempre il Lanificio Colombo, così come la passione per la fotografia e il rispetto per la donna caratterizza Paolo Spadacini, fin dagli albori della sua carriera.

In una cornice moderna, nel periodo in cui Milano si riempie di nuove menti di talento, tra i capi contemporanei ma senza tempo del Lanificio Colombo, le foto di Spadacini riempiono gli spazi colorati dalle nuance della FW 2019/2020, con l’essenzialità del bianco e nero. Un contrasto forte per simboleggiare una lotta sempre più determinata contro la violenza sulle donne. Michelle Hunziker, Cindy Crawford, Lina Wertmuller, Valentina Vezzali, Mara Maionchi, Melissa Satta, don Mazzi sono solo alcuni dei volti ritratti dal fotografo, che si sono prestati al progetto edito da Sikirà, «Io non mi Volto –101 ritratti contro la violenza sulle donne». L’intervento di don Mazzi, alla presentazione, è stato emozionante e intenso. La sua richiesta è stata quella di porre l’attenzione non solo alla violenza sulle donne, ma alla violenza in generale, ha voluto evidenziare un problema culturale del nostro tempo da affrontare e superare subito. Roberto Colombo ha ribadito come l’impegno e la responsabilità di essere leader mondiale nella trasformazione di tessuti in fibre nobili passa anche attraverso il saper «vestire» la donna, con le fibre naturali più preziose per ricercare il benessere nel piacere di indossare. Creare i tessuti più i belli al mondo significa non solo seguire i processi di produzione per garantire la qualità, ma come da sempre si impegna il Lanificio Colombo, anche sostenere e tutelare le popolazioni dei Paesi d’origine, proteggere i lavoratori in Italia e salvaguardare l’acqua e il territorio per restituire alle generazioni future un mondo migliore, dove la dignità umana e il rispetto per la madre terra siano alla base della cultura sociale di domani.

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