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Primo Maggio per dire no al lavoro precario e senza garanzie

Oggi raduno a Borgosesia con intervento di Cristiano Montagnini, segretario regionale Fisascat Cisl

Primo Maggio per dire no al lavoro precario e senza garanzie. Oggi raduno a Borgosesia con intervento di Cristiano Montagnini, segretario regionale Fisascat Cisl.

Primo Maggio questa mattina il raduno anche a Borgosesia

Consueto evento dedicato alla Festa del lavoro a Borgosesia nella mattinata di oggi, mercoledì 1 maggio. Il ritrovo è alle 10 in piazza Martiri (lato giardino), da dove partirà il corte. L’intervento conclusivo sarà affidato a Cristiano Montagnini, segretario regionale Fisascat Cisl.

Lavoro senza diritti

«E’ vero che i numeri parlano di un aumento dell’occupazione, tuttavia nel dettaglio si scopre che è saltuaria, precaria, sottopagata, fatta di contratti che non tutelano la dignità e i diritti dei lavoratori». A fare il punto sul mondo del lavoro in occasione del Primo Maggio, è Valter Bossoni, segretario provinciale Cgil. Del resto il tema delle celebrazioni di mercoledì è proprio “Lavori, diritti e stato sociale: questa è la nostra Europa”. Non è un quadro positivo quello che emerge. «Dopo un perdurare piuttosto lungo di una crisi non solo contingente ma anche sistemica – dice Bossoni – stiamo assistendo ad una netta diminuzione delle garanzie nelle questioni legate al lavoro. Un sistema di tutele che è stato messo in discussione per i vincoli troppo rigidi, si diceva, che potevano essere di impedimento ad un meccanismo di crescita. Tuttavia dopo che di fatto le garanzie dei lavoratori sono state tagliate, non c’è stato quello sviluppo occupazionale che si sperava. Occorre quindi tornare sui propri passi e pensare a qualcosa di differente, che non metta a repentaglio garanzie e diritti Come Cgil avevamo proposto un piano del lavoro; in Italia, ormai da anni, manca una politica industriale. Ci siamo illusi di poter vivere con il terziario e solo sulla capacità di mantenere un meccanismo di export, una realtà che sta dimostrando dei seri limiti».

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