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Alagna-Riva Valdobbia: i giovani sponsor della fusione

«Unire i due paesi significa poter dire che insieme siamo “il comune valsesiano del Monte Rosa”»

Alagna-Riva Valdobbia, un gruppo di giovani ha deciso di scrivere ai propri concittadini una lettera per spiegare le ragioni che spingono ad arrivare a un unico ente

Alagna-Riva Valdobbia

Un argomento sempre all’ordine del giorno, quello della fusione, ad Alagna e Riva Valdobbia. Un gruppo di giovani ha deciso di scrivere ai propri concittadini una lettera per spiegare le ragioni che spingono ad arrivare a un unico ente. «Vorremmo parlare con tutti voi, uno ad uno per spiegare a tutti le ragioni che ci spingono a chiedervi di vedere con positività la fusione, ma visto che ci è impossibile passare casa per casa abbiamo deciso di lasciare questo nostro messaggio attraverso una lettera pubblica – spiegano nella missiva -. Unire Alagna e Riva sarà certamente un grande cambiamento. Ma, almeno per tutti noi, lo sarà solo sulla carta. Noi giovani siamo cresciuti insieme, abbiamo studiato insieme, giocato insieme… alagnesi e rivesi. Di giorno lavoriamo insieme, la sera andiamo a ballare insieme e nei momenti di gioia, come in quelli di sofferenza, siamo tutti riuniti insieme. Alagnesi e rivesi».

«Fare squadra»

Per i giovani non ci sono problemi di campanilismi, ma l’obiettivo è fare squadra per affrontare le sfide future. «Siamo consapevoli che per i più anziani questo cambiamento possa sembrare strano, immotivato e non necessario e che unire i due comuni possa far pensare al perdere l’identità o il nome del proprio paese – riprendono i giovani nella lettera -. Il nome di Riva Valdobbia e della Val Vogna verranno mantenuti e saranno al fianco di quello di Alagna nella toponomastica e negli indirizzi, in una realtà unica e meglio organizzata, con più risorse per la manutenzione del territorio e per gli investimenti turistici. Le “identità” di Riva, della Val Vogna e di Alagna continueranno ad esistere distintamente, ma fianco a fianco, al di la dell’esistenza di uno, due o tre comuni, perché la nostra identità e la nostra appartenenza dipendono dalla nostra storia e dalle nostre tradizioni, non dal nome del comune in cui abitiamo».

L’impegno dei giovani

Insomma tutto il lavoro fatto finora di tradizioni non andrà di certo perso, come assicurano: «Saremo proprio noi giovani a dare continuità e valore a tutto il grande lavoro e il grande impegno che, negli anni, tanti volontari hanno donato e continuano a donare per far crescere il paese di Riva. Insieme a tutti voi, manterremo vive le associazioni, che continueranno ad esistere indipendenti anche dopo la fusione, cercheremo di rinforzare le attività di volontariato e ci impegneremo personalmente per far si che la fusione diventi l’occasione per valorizzare tutto ciò che avete fatto finora per i nostri due paesi».

Le motivazioni del “si”

Accorpare due comuni non significherà togliere servizi agli anziani ed ai cittadini, anzi, permetterà di migliorare le prestazioni offerte a tutti i residenti ed a tutti i turisti perché il nuovo comune avrà più personale e meno burocrazia: si potranno migliorare le aperture e le chiusure degli uffici, si potrà garantire più specializzazione nei diversi settori e si avranno molte più risorse da spendere sul territorio. «Noi giovani siamo consapevoli di essere fortunati a vivere tra Alagna e Riva perché mentre altrove manca il lavoro e non ci sono servizi, a noi quassù non manca quasi nulla – concludono -. Tutti lavoriamo grazie alla funivia, al turismo ed al suo indotto, ma per garantire che i nostri paesi si sviluppino insieme e che sappiano garantire un futuro a noi ed ai nostri figli è ormai necessario pensare ad un futuro insieme perché le cose stanno cambiando e dobbiamo essere pronti ad affrontare con forza il futuro». La fusione potrebbe portare una nuova scuola, migliori servizi. «Unire Alagna a Riva significa poter dire che insieme siamo “il comune valsesiano del Monte Rosa”, stimolando così le imprese ad investire in questo territorio» è il pensiero finale da parte del gruppo di giovani a favore della fusione.

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