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Clima di terrorismo psicologico a Romagnano | La lettera

Pesanti accuse di Gianni Brugo, ingegnere e scrittore, nei confronti del gruppo di minoranza del consiglio comunale.

Clima di terrorismo psicologico a Romagnano. E’ l’accusa che in una lettera aperta muove lo scrittore e ingegnere Gianni Brugo al gruppo di minoranza del Comune. Da ricordare che Brugo è anche uno degli ispiratori della lista che si presenterà alle elezioni con Alessandro Pettinaroli candidato sindaco.

Clima di terrorismo psicologico a Romagnano

Ecco la lettera di Brugo: «Il terrorismo, parola molto di moda oggi, è una tecnica antica come l’uomo e consiste nell’utilizzo di mezzi disparati per spaventare il nemico sperando in tal modo di dimostrare una forza ben più grande di quella che si ha. Il gioco funzione ad una condizione: avere un nemico che si faccia terrorizzare, che si spaventi, deponga le armi, si arrenda e divenga schiavo dell’aggressore. E’ da un po’ di tempo che a Romagnano stiamo assistendo ad un gioco simile nei rapporti fra maggioranza ed una parte dell’opposizione, nella dialettica che caratterizza l’amministrazione del bene pubblico. Il risultato è un paese che sta agonizzando. Prima la biblioteca, poi il museo, ora la scuola materna. Costruire è molto più difficile che distruggere, ma è molto più interessante e gratificante. Penso che a Romagnano sia necessaria una svolta, soprattutto psicologica. Il terrorizzato deve ribellarsi dimostrando al terrorista che la sua forza non è poi così grande e che ai problemi ci sono soluzioni diverse dalla chiusura e dalla morte. Forse per fare ciò è necessario che gli attori di questa vicenda siano sostituiti da altri».
Gianni Brugo

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