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Gattinara deleghe di Luisa Cerri resteranno al sindaco

Non ci sono in programma rimpasti di giunta o nuove nomine

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Gattinara deleghe a Cultura, Arte e creatività; Tutela e valorizzazione dei Beni culturali e storico architettonici; Pianificazione strategica e sviluppo bandi, Manifestazioni e Volontariato rimangono al sindaco.

Gattinara deleghe al sindaco

Nessun rimpasto di giunta: il sindaco di Gattinara, Daniele Baglione, conserva ancora per sé le deleghe ritirate a suo tempo all’assessore Luisa Cerri. Chi pensava a un rimpasto di giunta o addirittura alla nomina di un nuovo assessore, quindi, resterà deluso. Nonostante la legge preveda la possibilità di redistribuire le deleghe agli altri assessori rimasti, così come di nominarne uno nuovo, perfino una persona non eletta alle ultime votazioni, ma considerata di particolare competenza, in qualità di assessore esterno, il primo cittadino ha deciso di proseguire in questo modo, molto probabilmente fino alla fine del mandato elettorale. Vale a dire nel 2021, anche se non è detto che qualcosa possa cambiare.

La revoca

Era il giorno dopo la Fiera di San Martino, quando il sindaco Daniele Baglione ha revocato le deleghe a Cultura, Arte e creatività; Tutela e valorizzazione dei Beni culturali e storico architettonici; Pianificazione strategica e sviluppo bandi, Manifestazioni e Volontariato. Una decisione che il primo cittadino, nel decreto, ha motivato in poche righe: «è venuto a mancare nei suoi confronti il rapporto di fiducia politico-programmatico necessario a garantire l’efficienza, la serenità, la coesione e l’unità di indirizzo della giunta comunale».
Le deleghe, da quel momento, sono state assunte dal primo cittadino. E non si parla di rimpasti di giunta.

Collaborazione

«Al momento è una cosa a cui non sto proprio pensando – dice Baglione – perché la nostra squadra non lavora per deleghe, ma tutti collaborano con tutti. Se si organizza qualcosa, ognuno contribuisce secondo le sue capacità, le sue competenze e quello che si rende necessario. Alla Festa dell’Uva, ad esempio, non è che lavora solo una persona, ma tutta la squadra. Lo stesso per l’organizzazione di un evento o per la stesura di una delibera in un determinato settore. Ognuno fornisce il suo contributo. Poi non è escluso che in futuro possa decidere altro, ma al momento è un problema che non mi pongo». Insomma, si lavora in squadra, insieme, e non solo per “etichette” o deleghe.

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