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Riva Valdobbia sparisce, l’amarezza del sindaco

«Siamo feriti, ma non morti»

Riva Valdobbia sparisce, il sindaco Alberto Giacomino si sente ferito dopo che si è visto votare a favore della fusione con Alagna anche da parte della sua maggioranza

Riva Valdobbia sparisce, ma il suo primo cittadino continua a credere all’indipendenza del paese

E’ ferito Alberto Giacomino, il sindaco di Riva Valdobbia, che si è visto votare a favore della fusione con Alagna anche da parte della sua maggioranza. Il giorno dopo il consiglio il primo sentimento forse è stato quello di lasciare tutto, ma invece continua perchè in fondo all’indipendenza del suo paese ci crede. «Siamo feriti, ma non morti», ripete. Anche se adesso bisognerà capire come procederà il progetto fusione visto che l’iter ormai è partito e Alagna è propensa.

«Ci hanno accoltellato alla schiena»

Erano stati i gruppi di opposizione a presentare la richiesta di mozione in consiglio per valutare la fusione con Alagna Valsesia.  Ne avevamo parlato in un precedente articolo. E il sindaco, come prevede la legge, ha radunato il consiglio. Ma non si sarebbe aspettato un voto a favore della mozione da parte dei suoi. «Ci hanno accoltellato alla schiena», spiega senza troppi giri di parole. E aggiunge: «Politicamente la minoranza ha fatto bene a proporre la mozione visto che avevano inserito il progetto fusione nel programma elettorale. Sinceramente non pensavo che alcuni esponenti della maggioranza votassero quel documento».

L’indipendenza di Riva

L’idea del sindaco è di parlare di fusione con maggiore calma. «Bisognava prima sentire la gente – riprende – e invece la questione è arrivata in consiglio comunale con un documento da approvare». Ora l’iter è partito e toccherà ad Alagna Valsesia esprimersi. «Ma mi sembra di capire che siano d’accordo – sottolinea ancora Giacomino -. Ormai il “pasticcio” è fatto». Quello che non convince il primo cittadino è che i due Comuni si uniranno per incorporazione. «Questo vuol dire che il nome di Riva Valdobbia sparirà e questo mi fa male – riprende -. Ho ricevuto tante telefonate in questi giorni, persone preoccupate. Il Comune di Riva ha un bilancio positivo, tutte le carte in regola».

«La fusione per motivi turistici»

Ma cosa avrebbe spinto quindi a chiedere una fusione secondo Giacomino? «Il motivo è prettamente turistico, Alagna ha bisogno di svilupparsi visto le grandi richieste. Ma possiamo benissimo convivere con Alagna pur continuando a esistere come Riva Valdobbia. Abbiamo sempre collaborato, in vent’anni che sono qui non ho mai avuto contrasti, abbiamo portato avanti anche diversi progetti insieme». E il primo cittadino vuole informare i suoi concittadini: «E’ giusto che anche la gente sappia. Qui si va a perdere l’identità del paese e a me questo dispiace».

3 Commenti

  • Maria Pia ha detto:

    FINALMENTE QUALCHE DECISIONE INTELLIGENTE,UTILE E DI BUON SENSO.!….. ALTRO CHE INDIPENDENZA … L’UNIONE RENDE FORTI ! La VALSESIA TUTTA , ALMENO L’ALTA VALSESIA UNITA POTRÀ SPENDERE MAGGIORI RISORSE. GRAZIE

  • Fausto Forgnone ha detto:

    Mi sa che questo signor Giacomino sia soprattutto preoccupato di perdere la poltrona, altro che identità!

  • Berto ha detto:

    Non serve alcuna forza l’alta Valsesia e’ un entita’ unica ora che gli impianti sono potenziati e Riva e’ unica nel suo genere con una storia sua e quindi non va “mescolata” con Alagna x nessun motivo.

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