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Trivero, un contratto con i cittadini contro i conflitti di interesse

La proposta delle opposizioni in vista del voto: «Mai appalti a parenti o soci di amministratori»

Nessun incarico o appalto a imprese dove hanno diretti interessi soci o parenti di consiglieri comunali. In vista delle elezioni amministrative, il gruppo “Progetto per Trivero” propone a tutti i futuri candidati di firmare un “impegno etico” preventivo contro i conflitti di interesse. A breve verrà stilato un documento che dovrebbe rappresentare, per chi lo firma, un impegno che i candidati si assumono nei confronti dei cittadini.

«Non si tratta di fare questioni di legalità o illegalità – precisano Piero Casula e i suoi -: si tratta di presentarsi davanti ai cittadini con la massima trasparenza e la coscienza pulita. Chiediamo un impegno affinché nella prossima legislatura non si abba mai che soldi pubblici finiscano a persone o aziende dove operano parenti stretti, mogli, mariti e soci di chiunque sieda in consiglio comunale, opposizioni comprese».

E senza ripararsi dietro il lavoro dei dipendenti comunali: «La giustificazione secondo la quale le gare di appalto le gestiscono i funzionari e non i consiglieri è inaccettabile: se questo è vero, infatti, è anche vero che non c’è nessun obbligo per un amministratore di restare in carica. Dove dovesse presentarsi il sospetto di un confitto di interesse, basta dimettersi. Oppure, se si vuole amministrare con la coscienza a posto, basta chiedere ai propri parenti e soci che per qualche anno partecipino a gare di appalto in altri Comuni».

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