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«Area Zen, il bando fatto troppo in ritardo». Polemica a Romagnano

L’amministrazione ha messo a punto un progetto per la riqualificazione globale della zona: dovrebbe partire in autunno

Il consigliere della Lega Nord, Silvio Landolfa,  punta il dito sul bando indetto dal Comune di Romagnano per trovare un gestore temporaneo per il barZen, struttura situata all’ingresso di paese novarese, nei pressi del ponte per Gattinara. «Non mi stupisce che i bagnanti quest’anno a Romagnano dovranno fare a meno di un punto d’appoggio – sottolinea Landolfa- . Fare un bando con scadenza il 7 giugno per la gestione estiva di un bar, è tardi. Se poi ci mettiamo che la zona in questione è parecchio malmessa e necessita di interventi, direi che trovare un gestore è quasi una missione impossibile». La gara è andata deserta, mentre nel 2016 il Comune aveva trovato chi aveva tenuto aperta la struttura. «Quella zona del Sesia – dice il consigliere – è una delle più frequentate del fiume, anche da persone non del paese; si può dire quindi che è una zona turistica. Purtroppo il biglietto da visita cheRomagnano presenta è l’area Zen, una zona parecchio degradata e non in sicurezza, mentre la struttura che ospitava il bar è in stato di abbandono».

La proposta del Comune era invitante; a base d’asta 200 euro di affitto al mese dal 15 giugno al 15 ottobre. «La manutenzione del fabbricato e del terreno avrebbero dovuto essere a carico del concessionario – dice Landolfa – Peccato che per eseguire i non pochi lavori sarebbero stati necessari almeno altri 15 giorni: l’eventuale gestore avrebbe potuto aprire solo alla fine di giugno. Nessuno ha trovato conveniente l’offerta». Landolfa lamenta anche la mancanza di manutenzione: «Il parcheggio è pieno di buchi. Perchè il Comune non li rattoppa?»

L’amministrazione cittadina sull’area Zen ha preparato un progetto di riqualificazione; il bando dovrebbe essere indetto in autunno. Nel disegno, oltre al rifacimento del bar, è prevista anche la creazione di un’area di sosta limitata e a pagamento per i camper. «Su quest’ultimo punto – dice Landolfa – non sono d’accordo. C’è il rischio, come accaduto altrove dove sono stati allestiti spazi organizzati con elettricità e acqua, che l’area venga utilizzata non solo dai turisti».

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