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Da quest’estate via ai matrimoni alla Capanna Margherita

Veggi: «L’obiettivo è dare la possibilità alle coppie che amano la montagna di portare a termine il proprio sogno, ma anche portare lavoro in paese»

Gli innamorati amanti della montagna da giugno potranno sposarsi alla Capanna Margherita. Il Comune di Alagna e il Cai nazionale hanno trovato l’accordo e ora una volta che le carte saranno firmate si potrà iniziare a promuovere ufficialmente l’iniziativa. Nel frattempo un altro passo burocratico è stato fatto con l’approvazione del documento in giunta. «Abbiamo concordato con il Cai la salita a piedi di sposi, testimoni e celebrante – spiega il sindaco Roberto Veggi -. I futuri sposi potranno contattare il Comune che si occuperà di raccogliere tutti i dati a livello burocratico».

Ma una domanda sorge spontanea: chi celebrerà il matrimonio civile alla Margherita? Tre sono le possibilità. «Gli sposi possono avere un proprio celebrante – spiega Veggi -, oppure toccherà al sindaco fare su e giù dalla Margherita. Ma stiamo parlando con il corpo Guide di Alagna che potrebbero occuparsi sia dell’accompagnamento che del momento del rito civile». E intanto i matrimoni più alti d’Europa fanno parlare di sè. «Nei giorni scorsi c’è stato un passaggio su Rtl 102.5 nel pomeriggio nell’orario di punta – riprende Veggi -. C’è stata poi una intervista in diretta nazionale su RadioDue con Pif. E in tutti i casi non si parla solo di Alagna, ma della Valsesia in generale. E’ sicuramente un’ottima vetrina per il nostro territorio».

Se i matrimoni alla Margherita dovessero diventare una moda anche Alagna e le strutture ricettive avranno un riscontro positivo: il soggiorno della coppia, il pranzo o la cena in paese una volta pronunciato il fatidico “si” in quota. Senza dimenticare che i matrimoni potrebbero portare anche qualche giornata di lavoro in più al Corpo Guide Alpine di Alagna. «L’obiettivo – conclude Veggi – è dare la possibilità alle coppie che amano la montagna di portare a termine il proprio sogno, ma anche portare lavoro in paese. Senza dimenticare l’importante pubblicità che si sta facendo per tutto il territorio. Dopo lo sci ancora una volta l’alta Valsesia è protagonista sulle eimittenti e sui giornali a livello nazionale. Un modo per continuare a far conoscere la nostra vallata ai turisti che ancora la devono scorprire».

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