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Il personale delle pulizie delle Poste sul piede di guerra

Solo nel Vercellese, da quasi un mese 25 lavoratori della Global Service non ricevono lo stipendio

Nel Vercellese, è da 25 giorni che aspettano di ricevere lo stipendio. Ma nel quadrante del Piemonte Nord-Ovest ci sono lavoratori che non hanno ancora ricevuto il salario di sempre. Si tratta in totale di un centinaio di dipendenti della Global Service, Società Cooperativa vincitrice dell’appalto di pulizie degli uffici postali situati nelle quattro province del quadrante: 25 sono i dipendenti coinvolti dalla vertenza, soltanto nel Vercellese. «Come Filcams Cgil abbiamo sollecitato Poste Italiane al pagamento in surroga degli stipendi ma le complicanze legali rendono tale atto non così celere rispetto alle necessità dei lavoratori. Ed è paradossale che sebbene servizio di pulizia degli uffici postali sia considerato un servizio pubblico indispensabile, vengano accumulati ritardi corsi importanti nel pagamento delle spettanze dei lavoratori, cioè di coloro che garantiscono il sevizio essenziale», afferma Valter Bossoni, segretario generale Filcams Cgil Vercelli Valsesia.

In seguito al reiterato mancato pagamento degli stipendi, la Filcams ha comunicato alla Società Cooperativa il blocco degli straordinari e del programma sostituzioni che è partito il 29 ottobre scorso e che continuerà fino al pagamento delle spettanze. Le sollecitazioni – anche unitarie a livello sindacale – alla Global Service sono state numerose, così come l’invito ad aprire un tavolo di confronto tra le parti per porre fine a un problema che si è verificato durante tutta la durata dell’appalto. L’ultima azione di protesta è arrivata giovedì scorso, 10 novembre, quando la Filcams CGIL ha dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori di Global Service per le inadempienze nel pagamento delle spettanze, con il conseguente accumulo di ritardo nel dovuto ai dipendenti della Società Cooperativa. La Filcams non esclude, data la situazione è l’irreperibilità della controparte aziendale, nuove forme di protesta che, questa volta, verranno organizzate senza dare preavviso all’azienda.

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