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Plello raduna gli ex alunni: c’era anche chi sedeva tra i banchi 80 anni fa

La rimpatriata degli studenti della frazione

Rimpatriata speciale pochi giorni fa a Plello. Gli studenti che hanno frequentato le scuole nella frazione si sono ritrovati per ricordare i tempi passati. Tra i partecipanti anche due donne che 80 anni fa erano sui banchi di scuola.  «L’obiettivo era trovarci per ricordare e rivivere gli anni passati – spiega Maria Caterina Ferro, promotrice della serata – e direi che ci siamo riusciti. Mi ha fatto molto piacere che siano arrivati anche plellesi che vivono da parecchi anni a Milano o in altri paesi lontani, ma che evidentemente hanno ancora a cuore la loro frazione». Tra i tanti partecipanti, un’ospite speciale è Franca Fila Robattino, 85 anni e residente a Casale Valmiglione, che la scuola di Plello l’ha frequentata alla fine degli anni Trenta: «Ricordo soprattutto quando andavo a lezione nei mesi invernali – ha detto -: a quei tempi nevicava molto, e per me diventava un divertimento raggiungere la scuola scivolando sulla neve fresca come se andassi con una slitta. E poi ricordo quante amicizie sono nate lì sui banchi, e oggi mi dico che ho avuto tanta fortuna nell’aver potuto studiare». Più giovane di qualche anno,c’era anche un altro studente degli albori della scuola: «Mi piaceva andare a scuola – ha detto Luigi Serafin -: studiare era sì un dovere, ma anche un piacere. E oggi sono fiero di aver imparato qualcosa, che quegli anni sono stati utili». Presenti anche le alunne che hanno frequentato l’ultimo anno dell’asilo di Plello, chiuso nel 1992: Francesca Martinetti e Serenella Gilardetti, entrambe classe 1988.

Al termine della cena è stato proiettato un video con fotografie e filmati d’epoca realizzato in collaborazione con coloro che hanno vissuto le scuole plellesi. A tutti i partecipanti è stato consegnato un quaderno: «E’ stato chiesto di scrivere i loro ricordi del tempo in cui hanno frequentato l’asilo e la scuola elementare – spiega Ferro -, così quando il prossimo anno ci si ritroverà per un nuovo raduno si raccoglieranno gli scritti». Perchè un secondo raduno è già certo: «Sicuramente. Dalla serata è uscito un sentimento comune: nessuno vuole dimenticare le nostre scuole. L’unica probabile modifica è che penseremo ad organizzarlo in una stagione più calda».

 

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