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Romagnano ricorda Ettore Ferraris, storico meccanico

Originario di Campertogno, con il cugino Maiolo ha dato vita all’omonima officina

Romagnano ricorda Ettore Ferraris, storico meccanico. E’ mancato la scorsa settimana.

Romagnano ricorda Ferraris

Si è spento la scorsa settimana, all’età di 92 anni, Ettore Ferraris. Insieme all’inseparabile cugino Maiolo, ha dato vita all’officina meccanica “Cugini Ferraris”, tutt’ora in attività. Nato nel 1926, originario di Campertogno, si spostò poi con la sua famiglia di origine a Borgosesia, dove i nonni avevano un’attività nell’ambito della ristorazione. Inizialmente impegnato nel ramo degli autotrasporti, nel 1955 partì dalla cittadina valsesiana «con pochi soldi in tasca e tanta voglia di lavorare», come ricordano i familiari, per aprire un’officina meccanica a Romagnano.

Sposato con Franca Mora

Appena sposato con Franca Mora, si trasferì in paese. Intorno alla fine degli anni Sessanta, poi, i due cugini costruirono una nuova officina. «Da allora – ricordano le figlie Claudia e Mirella – la tuta da meccanico è stata il suo abbigliamento preferito». Ma Ferraris non si fermava mai nemmeno fuori dal lavoro: «Tra un Esagamma e un Esatau (camion a marchio Lancia, prodotti di eccellenza dell’epoca, ndr.) trovò il tempo per coltivare una grossa vigna, piantare alberi da frutta e curare un grande orto – spiegano i familiari – il suo hobby preferito diventò dunque la terra».

Passione dell’agricoltura

Anche negli ultimi anni, Ferraris ha conservato una grande vitalità: «Era un uomo con un instancabile voglia di fare nonostante i suoi 92 anni». Malgrado negli ultimi anni avesse rinunciato alla patente per via di alcuni problemi di salute, era ancora costantemente in movimento: si spostava con l’aiuto delle figlie, ma all’occorrenza anche in pullman o addirittura a piedi. «Non era possibile fermarlo – ricorda con affetto la figlia Mirella – finché ha potuto ha proseguito con i suoi lavori, come curare l’orto o tagliare l’erba». «Era un amante dell’agricoltura – le fa eco la sorella Claudia – nato e cresciuto a Campertogno, amava la montagna e l’aria aperta».

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