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Capitan Gatti lascia la Gessi dopo quattro anni di soddisfazioni

Nella prossima stagione giocherà nella Janus Fabriano

capitan gatti

Capitan Gatti lascia la squadra valsesiana per la Janus Fabriano.

Capita Gatti addio alla Gessi

Momento di saluti e cambiamenti per il basket valsesiano. Nicolò Gatti, capitano della Gessi, ha deciso infatti di lasciare la squadra borgosesiana dopo quattro stagioni in cui si era affermato come leader indiscusso delle “aquile”. Nella prossima stagione “Jimmy” giocherà nella Janus Fabriano, squadra di serie B, che punta alla promozione.

Il cambiamento

Per l’ala di origine alessandrina è stata una scelta presa sicuramente non a cuor leggero: «Ci ho pensato tanto: è arrivata un’offerta da una società che ha dimostrato di volermi fortemente e che sarà molto lontana da casa mia. A 26 anni avevo voglia di fare un’esperienza del genere. Penso che i risultati ottenuti nelle quattro stagioni in maglia Gessi parlino chiaro. Peccato per la gara 5 di Firenze, che ho visto come spettatore non pagante dalla panchina a causa di un infortunio. Sinceramente mi brucia ancora parecchio non averla giocata. Penso che nel mio piccolo, insieme a tutti i giocatori che si sono susseguiti negli anni, di aver contribuito a scrivere una pagina importante di storia della società».

I ringraziamenti

Per l’ormai ex capitano neroarancio è lungo l’elenco dei ringraziamenti: «Comincio dalla società, che mi ha dato la possibilità di diventare un giocatore e una persona migliore. In particolare ringrazio la persona con cui ho avuto il rapporto più diretto, che è l’attuale presidente Paolo Barberini. Devo dire grazie anche a tutti gli allenatori che ho avuto negli anni: da Pansa ad Albanesi, agli assistenti Carofiglio, Gagliardini e Cardano e ovviamente anche a coach Bolignano, con il quale ho avuto un rapporto sempre diretto in campo e fuori e che per me è stato molto importante. Penso che sia sotto gli occhi di tutti che questa ultima stagione sia stata la migliore della mia vita. Ringrazio i tifosi e in particolare i Dunkers, il loro capo ultrà Gianluca Vitale e tutti gli altri, per il costante supporto. In gara 5 a Firenze c’erano 100 persone a fare il tifo per noi ed è stato spettacolare. Ringrazio Paola, che negli ultimi due anni è stata una persona molto importante su cui ho sempre potuto contare e sulla quale mi sono appoggiato nei momenti difficili, non solo a livello di basket ma anche a livello personale. Una menzione speciale e un grande grazie ai genitori dei “miei bambini” che ho allenato a Gattinara, senza mai avere uno screzio. Infine un grazie davvero di cuore allo staff medico: dal mitico fisioterapista Beppe Cerutti, all’osteopata Federico Garavaglia, al dottor Gagliardini».

Il presidente

Tanti “grazie” ricambiati dal presidente Barberini: «Sto provando due sentimenti opposti – spiega quest’ultimo – , da un lato il dispiacere di non poter più vedere il numero 11 sulle spalle di Nicolò la prossima stagione: perdiamo un giocatore che ormai è diventato uno dei migliori interpreti del ruolo di ala grande, inoltre è stato il capitano ed anima della squadra. Dall’altro lato sono contento che il ragazzo 23enne che arrivò a Borgosesia nel 2014 sia diventato un giocatore ambito a livello nazionale. In fondo la filosofia di Valsesia Basket è anche questa, lanciare i giovani verso palcoscenici più importanti. Gatti è stato un professionista esemplare che non si è mai risparmiato in campo, gli auguro di cuore il meglio per lui e per la sua carriera».

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