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Enrico Tornoni, 200 volte Bettole

«Qui ho trovato l'ambiente ideale dove esprimermi»

Enrico Tornoni ha  tagliato il traguardo delle 200 presenze con la maglia del Bettole.

Enrico Tornoni e il Bettole

Duecento presenze con la maglia del Bettole tra Seconda e Terza categoria. Enrico Tornoni entra nella storia della seconda squadra di Borgosesia. Da dieci anni difende la porta della squadra voluta da Sante Mancin. «Ho esordito il 28 settembre 2008 contro San Nazzaro, io e Alessandro Marchini eravamo i portieri e ci alternavamo», ricorda l’estremo difensore.

Gli inizi nel calcio

Cresciuto nella Dufour Varallo dove ha disputato due anni di Juniores, poi nella stagione 1999/2000 lo troviamo alla Quaronese, quindi una parentesi alla Berretti del Borgosesia. Poi il ritorno a Quarona. Ma in mezzo anche quattro mesi al Camogli, in Promozione ligure. «E’ stata una bella avventura – ricorda -. Purtroppo non ho mai giocato, ma ho avuto la fortuna di avere un preparatore come Giovanni Repetto, ex portiere professionista, che mi ha insegnato davvero molto su questo ruolo». Dal 2008 è al Bettole. «Sono arrivato un po’ per caso – ricorda -. Era una società piccola e appena nata, la realtà ideale dove poter fare qualcosa». E così in dieci anni sono arrivate 200 presenze, ma anche due promozioni, la prima nel 2010/ 2011 qualificati nei playoff. «Ricordo la partita contro la Pro Roasio, una della squadra che ho affrontato di più ma ho vinto solo in quell’occasione». E poi la seconda promozione è arrivata lo scorso anno: «Una sorpresa per noi».

Il legame con Bettole

Tornoni a Bettole è legato. «E’ l’ambiente ideale – riprende -. A Quarona purtroppo avevo fatto poche presenze. Avevo voglia di giocare .Mi ero messo in testa di poter entrare nella storia di una società e rappresentare una frazione di 600 abitanti è comunque un orgoglio». Ottimo il rapporto con gli allenatori: «Con Sante Mancin mi sono sempre trovato bene, anche con Marangon e ora con Sandro Botta. Sono sempre stato fortunato con gli allenatori a Bettole». Purtroppo in mezzo a dieci anni di attività c’è stata anche una squalifica di quattro mesi per una reazione contro l’arbitro nella stagione 2015/2016. «Era un periodo un po’ così – ricorda Tornoni -. E’ un episodio che ancora oggi mi pesa. Avevo anche pensato di smettere, ma grazie ai miei compagni sono ancora qui». Adesso c’è una salvezza da conquistare.

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