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«La Serravallese? E’ soprattutto una grande famiglia»

I 20 anni nella squadra del vice capitano Alberto Travaglia

Ha cominciato vent’anni fa a seguire la Serravallese e ora è vice capitano e portiere della squadra che è volata in Prima categoria. Alberto Travaglia è oggi una delle colonne portanti del gruppo calcistico locale: «La Serravallese? E’ un gruppo di calciatori ma è soprattutto una grande famiglia».

A qualche settimana dal trionfo nel campionato, il pensiero del passaggio alla Prima categoria genera ancora tante emozioni. «Per noi è stata una grande soddisfazione, dopo anni di lavoro siamo riusciti a raggiungere un bel traguardo – spiega il vice capitano e portiere della squadra – . E’ stata una vittoria speciale anche perché avevamo promesso a Giulia Smaniotto, il nostro ex punto di riferimento che è morta pochi mesi fa, di fare il possibile per arrivare alla Prima categoria e così è stato». Il risultato raggiunto arriva dopo una lunga preparazione sul campo. L’ultimo campionato in Prima categoria era stato disputato dalla Serravallese nella stagione 1998-’99. «Non è la prima volta che ci avviciniamo al grande risultato – prosegue il portiere -. In passato però c’erano squadre un po’ più attrezzate di noi ma, magari anche per poco, non riuscivamo a raggiungere gli obiettivi che speravamo. Questa volta, invece, grazie agli allenatori e a tutti coloro che ci hanno sostenuto, siamo riusciti a portare a casa un ottimo risultato». 

Per Travaglia la Serravallese è parte integrante della sua vita. «Ho iniziato nel 1995 per gioco, mio cugino faceva già parte della squadra e così ho provato anche io ad avvicinarmi al gruppo – prosegue il vice capitano – . In generale la mia famiglia è sempre stata legata alla Serravallese. Oltre a mio cugino infatti, mio papà per molti anni è stato direttore sportivo». 
Nel corso degli anni dunque lo sportivo è entrato a contatto con diversi giocatori affrontando numerose esperienze. «Sono cresciuto a livello sportivo, dalle prime partite e dai primi allenamenti ho avuto modo di conoscere più da vicino il calcio – sottolinea Travaglia – e ho raccolto tante soddisfazioni. Diversi sono stati anche gli allenatori con cui ci siamo confrontati e anche coloro che ora non sono più nella nostra squadra conservano sempre un bel ricordo di noi».
Ora, visto il risultato raggiunto dalla squadra, i ringraziamenti sono doverosi. «Un sentito grazie va a tutti coloro che ci preparano – sottolinea Travaglia -. Il clima che si è venuto a creare è quello di una famiglia e di una compagnia di ragazzi uniti dalla passione per lo sport sano e dall’amicizia. Spesso infatti ci ritroviamo anche fuori dal campo».

Nel corso degli anni il sodalizio sportivo è cresciuto contando un maggior numero di giovani. «Essendo da molti anni nel gruppo ho notato che progressivamente sono aumentati i ragazzi che si avvicinano alla nostra realtà  – evidenzia il vice capitano – . Ci sono molti giovani del paese ma anche giocatori che arrivano dai comuni limitrofi. Questo è un dato positivo, significa che l’ambiente calcistico locale è apprezzato sia perché permette di fare attività sportiva ma anche da un punto di vista umano».

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