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Morto nell’acido a Brusnengo: tre condanne

È arrivata la sentenza per l’operaio morto alla Sasil nell'ottobre 2016.

verità per la morte

Morto nell’acido a Brusnengo: l’incidente di Franco Rosetta risale all’ottobre 2016.

Morto nell’acido a Brusnengo: tre condanne

Due patteggiamenti, una condanna con rito abbreviato e un rinvio a giudizio per la morte di Franco Rosetta, l’operaio di Brusnengo morto nella notte tra venerdì e sabato dell’1 ottobre 2016 alla Sasil di Brusnengo. Era caposquadra e quella notte, come sempre, fece un sopralluogo nell’impianto.
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L’incidente

L’uomo secondo l’accusa era stato colpito da una improvvisa fuoriuscita di fanghi misti ad acido solfidrico morendo asfissiato. Inutili i tentativi di rianimarlo, per lui non ci fu più nulla da fare. Quando i suoi colleghi si erano resi conto che il sopralluogo durava più del solito, erano andati a cercarlo. Lo avevano trovato riverso a terra privo di vita in un’area di smaltimento che conduce i fanghi residui della lavorazione al depuratore.

Il processo

L’altro giorno di fronte al giudice delle indagini preliminari del tribunale di Biella sono arrivati due patteggiamenti: quello del proprietario dello stabilimento (che doveva rispondere di una serie di mancanze sulla sicurezza) a un anno e 4 mesi, mentre il responsabile del servizio di protezione e prevenzione aziendale ha patteggiato la pena di un anno. E’ stato invece condannato con il rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della pena) il medico genovese di 58 anni in qualità di sanitario competente al momento dell’incidente. Mentre ha deciso di affrontare il processo ordinario il 57enne procuratore delegato con funzioni di controllo e prevenzione in materia della tutela della sicurezza sul lavoro. Nei suoi confronti il procedimento ripartirà l’8 aprile. Nella sentenza  è stata prevista anche una multa da 120mia euro a carico dell’azienda.

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