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Addio a Maurizio Ormezzano, l’eleganza discreta di un grande imprenditore

Aveva 91 anni, l’ultimo saluto a Mosso. Dall’innovazione nel lanificio alla nascita di IdeaBiella, una vita dedicata all’industria, alla cultura e alle proprie passioni.

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L’altro fine settimana, nella chiesa parrocchiale di Mosso, sono stati celebrati i funerali di Maurizio Ormezzano, storico imprenditore tessile biellese scomparso a 91 anni. Con lui se ne va una figura di riferimento dell’industria del territorio, capace di attraversare le trasformazioni del settore mantenendo uno stile personale fatto di misura e discrezione.

Chi lo conosceva ricordava il suo modo di fare pacato, l’eleganza sobria e quella sottile ironia che sapeva accompagnare anche le occasioni più formali. Per molti era semplicemente il “dottor Maurizio”, un appellativo rimasto legato alla sua presenza in azienda. Il suo nome resta intrecciato alla tradizione tessile e a un’intera stagione dell’imprenditoria biellese.

Dal lanificio di famiglia ai nuovi tessuti

Laureato in Economia e commercio a Torino, Ormezzano aveva assunto la guida del lanificio di famiglia, fondato nel 1924 da Mario e Carlo Ormezzano. Il suo contributo fu decisivo per rinnovare la produzione, soprattutto attraverso la modernizzazione delle lavorazioni della lana pettinata. Un percorso che gli permise di accompagnare l’impresa verso nuove esigenze e mercati.

Negli anni Settanta aveva intuito l’importanza di ampliare l’offerta: accanto alla flanella e al tweed entrarono tessuti pregiati in lino e cotone. Una scelta che aprì nuove possibilità commerciali senza abbandonare la competenza maturata nel settore laniero. Negli anni Novanta arrivò poi il passaggio del testimone alla terza generazione della famiglia.

Il marchio delle mele rosse e la nascita di IdeaBiella

Ormezzano aveva compreso presto anche il valore dell’immagine per un’impresa. Fu tra i primi imprenditori locali a dotare il lanificio di un segno distintivo: l’albero con le mele rosse dello stemma familiare, diventato il marchio riconoscibile dell’azienda. Un simbolo che accompagnava la qualità dei tessuti e contribuiva a raccontare l’identità del produttore.

La sua visione guardava oltre i confini del Biellese, fino alla sartoria maschile di alta gamma e al mercato internazionale del bespoke, cioè degli abiti realizzati su misura. Fu anche tra i sette fondatori di IdeaBiella, il salone dedicato ai tessuti pregiati, nato per valorizzare le eccellenze del comparto e rafforzarne la presenza sui mercati.

L’amore per l’arte e la passione per il golf

Accanto al lavoro, Maurizio Ormezzano coltivava un profondo interesse per la cultura, ereditato dal padre Mario. Nel 1956 partecipò alla fondazione dell’associazione “L’uomo e l’arte”, impegnata nella vita artistica biellese. Fu anche il primo segretario del Premio Biella Incisione, collaborando con Aldo Zegna in un’iniziativa che diede spazio all’arte incisoria.

Tra le sue passioni c’era anche il golf: fu uno dei primi soci del circolo Le Betulle di Magnano, al quale rimase legato come appassionato giocatore. L’impegno nell’impresa conviveva con interessi e relazioni che andavano ben oltre il mondo della lana. Dopo l’ultimo saluto a Mosso Santa Maria, il ricordo di Ormezzano rimane affidato anche a queste molteplici esperienze.

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