Attualità
Educare i ragazzi tra social, bullismo e isolamento: quattro incontri in Valsesia per aiutare gli adulti
Parte “Allenare alla vita”, percorso per genitori, insegnanti ed educatori. In parallelo gli studenti delle superiori saranno formati come peer educator contro il bullismo.
Come accompagnare un figlio nella crescita, gestire il rapporto con smartphone e social, riconoscere episodi di bullismo o affrontare l’isolamento? Da queste domande nasce “Allenare alla vita”, nuovo progetto educativo territoriale che prenderà il via sabato 17 ottobre a Borgosesia e proseguirà fino a marzo 2027.
L’iniziativa propone quattro incontri destinati a genitori, insegnanti ed educatori, distribuiti tra Borgosesia, Gattinara, Serravalle e Varallo. Al centro ci saranno problemi molto concreti della vita familiare, affrontati con indicazioni, esempi e strumenti utili per sostenere bambini e adolescenti nelle diverse fasi della crescita.
Tamborini e Pellai incontrano le famiglie
A guidare il percorso saranno la dottoressa Barbara Tamborini e il professor Alberto Pellai, chiamati ad affrontare temi che vanno dall’educazione emotiva all’autorevolezza degli adulti. Ogni appuntamento avrà la forma di un confronto aperto, con la possibilità per il pubblico di ascoltare esperienze, porre domande e approfondire situazioni vissute quotidianamente.
I due esperti saranno intervistati, nelle diverse serate, dai giornalisti Lorenzo Del Boca, Paolo Usellini, Lorella Morino e Luisa Lana. Il primo incontro è ormai alle porte: sabato 17 ottobre, dalle 16 alle 18, alla Pro loco di Borgosesia si parlerà di educazione emotiva e di come favorire autostima, socializzazione e benessere nei bambini.
Quattro tappe fino a marzo
Il calendario accompagnerà le famiglie per diversi mesi, toccando quattro argomenti differenti ma strettamente collegati. Dopo Borgosesia l’attenzione si sposterà sul bullismo, quindi sull’isolamento digitale e infine sul ruolo educativo degli adulti, con l’obiettivo di costruire un percorso organico.
Gli appuntamenti previsti sono:
- 17 ottobre 2026, Borgosesia, Pro loco, ore 16-18: “L’educazione emotiva. Come educare al meglio i nostri bambini”.
- 14 novembre 2026, Gattinara, Teatro Lux, ore 16-18: “Bullismo, bullismi”.
- 20 febbraio 2027, Serravalle, teatro, ore 16-18: “Esci da quella stanza. Come e perché rimettere i nostri figli fuori nel mondo”.
- 20 marzo 2027, Varallo, Teatro Civico, ore 16-18: “Allenare alla vita. Come e perché ripristinare l’autorevolezza educativa ed affettiva dell’adulto”.
Gli studenti diventano educatori dei più giovani
Accanto agli incontri per gli adulti partirà anche “No filter: meno filtri, più vita”, progetto che coinvolgerà studenti delle classi terze e quarte delle scuole superiori. L’idea è formarli perché possano poi entrare nelle scuole medie e parlare direttamente ai ragazzi, utilizzando il linguaggio e la sensibilità dei loro coetanei poco più grandi.
La preparazione dei peer educator coinvolgerà psicologi, esperti informatici e carabinieri. La formazione toccherà bullismo, cyberbullismo e aspetti giuridici, così da fornire agli studenti strumenti sufficienti per affrontare il confronto con i più giovani e trasformarsi in interlocutori credibili all’interno delle classi.
Una rete di associazioni per un progetto stabile
“Allenare alla vita” è promosso da Soroptimist Club Valsesia, Lions Club Valsesia, Rotary Valsesia, Rotary Club Gattinara e Inner Wheel Valsesia, insieme a Fondazione Valsesia. Il progetto ha inoltre ottenuto il patrocinio dell’Asl di Vercelli e dei Comuni di Borgosesia, Varallo, Gattinara e Serravalle.
L’obiettivo non è limitarsi a una singola stagione di incontri. Per il percorso dei peer educator, in particolare, gli organizzatori puntano a creare un’attività permanente, da riproporre anche nei prossimi anni scolastici e capace di coinvolgere progressivamente nuovi studenti nella prevenzione del bullismo e del disagio giovanile.
In foto, Alberto Pellai e Barbara Tamborini
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