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Agnona custodisce la memoria di Franca Tonella Regis: nasce una biblioteca con i suoi libri

I figli della studiosa hanno donato il patrimonio bibliografico e archivistico agli alpini. La raccolta sarà aperta alla consultazione dopo la catalogazione.

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Una nuova biblioteca dedicata alla memoria di Franca Tonella Regis è stata presentata domenica 11 ottobre ad Agnona, frazione di Borgosesia, durante la festa annuale del locale gruppo alpini. A rendere possibile l’iniziativa è stata la generosa donazione dei figli Agata, Alberto e Michele, che hanno deciso di affidare al gruppo il patrimonio librario e archivistico della madre, scomparsa nell’agosto del 2024.

La presentazione si è svolta nell’ex municipio della frazione, alla presenza del presidente della sezione valsesiana degli alpini Valter Stragiotti, del sindaco Fabrizio Bonaccio e del maresciallo Martino Pizzocchero, intervenuto in rappresentanza del comandante della caserma di Borgosesia. L’antico edificio diventa così custode di un’importante eredità culturale, destinata a rimanere a disposizione della comunità.

Una vita dedicata alla scuola e alla formazione dei giovani

Franca Tonella Regis è stata una delle personalità più significative della cultura valsesiana. Docente di letteratura italiana e latina nei licei fino al 1996, aveva ricoperto anche l’incarico di preside del liceo scientifico G. Ferrari di Borgosesia dal 1980 al 1983. Attraverso l’insegnamento ha formato intere generazioni di studenti, incoraggiando lo sviluppo di uno spirito critico e di un pensiero autonomo.

Moglie di Giuseppe Regis Milano, già preside delle scuole medie Magni di Borgosesia e sindaco della città, aveva sempre considerato fondamentale il rapporto tra scuola e territorio. Il suo impegno educativo andava infatti oltre le aule scolastiche. La trasmissione del sapere era per lei una missione, da portare avanti attraverso il confronto, la partecipazione e il coinvolgimento diretto delle persone.

Oltre sessanta pubblicazioni e quarant’anni di impegno culturale

Accanto alla carriera scolastica, Franca Tonella Regis aveva dedicato una parte fondamentale della propria vita alla ricerca storica. Per quarant’anni aveva guidato la Società valsesiana di cultura, della quale era stata nominata presidente emerito. Il suo lavoro aveva contribuito a diffondere l’interesse per la storia e l’arte della Valsesia, creando rapporti con studiosi, università e istituzioni culturali.

La sua produzione scientifica comprende oltre sessanta pubblicazioni, tra libri, saggi, articoli e opere curate. Tra gli argomenti ai quali aveva riservato maggiore attenzione figurano l’emigrazione, la condizione femminile e le tradizioni devozionali. Alla profondità delle conoscenze univa una straordinaria capacità comunicativa, riuscendo a coinvolgere anche chi si avvicinava per la prima volta alla ricerca storica.

Libri e documenti da catalogare, il lavoro è già iniziato

Il patrimonio lasciato dalla studiosa ha trovato sistemazione nei locali dell’ex municipio di Agnona, un edificio che in passato aveva ospitato anche le scuole e che il Comune ha concesso in comodato al gruppo alpini e ad altre associazioni della frazione. I volumi sono stati collocati in armadi protetti e in un pregevole mobile donato dalla stessa famiglia, in attesa di completare l’organizzazione della raccolta.

La figlia Agata sta seguendo personalmente la suddivisione dei libri nelle diverse sezioni. Con l’aiuto di Roberto Romei, amico degli alpini, sono già state realizzate le etichette identificative e un primo inventario ordinato per autore. Per la presentazione è stata preparata una mostra bibliografica dedicata alle due guerre mondiali, con particolare attenzione al ruolo svolto dagli alpini nei conflitti.

Dopo Roccapietra, una seconda biblioteca per gli alpini valsesiani

Il capogruppo degli alpini di Agnona, Federico Risoletti, ha espresso la riconoscenza dell’associazione nei confronti della famiglia Regis per la fiducia dimostrata. Si tratta della seconda biblioteca della sezione valsesiana, dopo quella già esistente a Roccapietra. Un risultato che rafforza il ruolo delle penne nere non soltanto nelle attività associative e commemorative, ma anche nella conservazione della memoria storica.

Per l’apertura ufficiale bisognerà attendere il completamento della catalogazione e del riordino dei materiali. Successivamente la biblioteca potrà essere consultata su appuntamento. L’obiettivo è trasformare la donazione in una risorsa per tutti, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di avvicinarsi ai libri e ai documenti raccolti nel corso di una vita da Franca Tonella Regis.

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