CronacaNovarese
Animali esotici venduti sui social: 27 esemplari sequestrati in uno scantinato a Borgo Ticino
Gerbilli, ricci africani, uccelli e lumache giganti trovati dai carabinieri forestali. Una donna è stata denunciata, accertamenti ancora in corso sulla provenienza degli animali.
Una serie di inserzioni pubblicate su Facebook ha portato i carabinieri forestali fino a un’abitazione di Borgo Ticino. Gli annunci proponevano ripetutamente la vendita di animali esotici e poco comuni, ma dagli approfondimenti sarebbe emersa l’assenza delle autorizzazioni commerciali e sanitarie necessarie per svolgere questo tipo di attività.
Le verifiche sono state condotte dal Nucleo carabinieri forestali di Lesa con il supporto dei colleghi di Gozzano. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Novara ha disposto una perquisizione, eseguita nell’abitazione della donna alla quale sarebbe riconducibile la pagina social utilizzata per le vendite.
Ventisette animali nello scantinato
Il controllo ha portato i militari nel locale interrato della casa. Qui sono stati individuati complessivamente 27 esemplari appartenenti a diverse specie, sistemati all’interno di uno spazio che, secondo gli accertamenti, non presentava caratteristiche adeguate alle loro esigenze.
Alla perquisizione hanno partecipato anche i veterinari dell’Asl Novara. Gli animali sarebbero stati tenuti in un ambiente ristretto, con aerazione e illuminazione insufficienti. Alcuni esemplari presentavano inoltre problemi di salute e avrebbero avuto bisogno di specifiche cure veterinarie.
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Dai ricci africani alle lumache giganti
L’elenco degli animali recuperati è particolarmente vario. Tra gli esemplari sequestrati figurano gerbilli, ricci africani, cocorite, canarini e porcellini d’India, oltre a ratti, criceti e lumache giganti.
Dopo il ritrovamento è stato disposto l’allontanamento degli animali dall’abitazione. Tutti gli esemplari sono stati affidati a un’associazione, che potrà occuparsi della loro sistemazione e delle cure eventualmente necessarie dopo la valutazione delle condizioni di salute.
Denuncia e indagini ancora aperte
Al termine dell’operazione la donna è stata denunciata all’autorità giudiziaria. Le ipotesi contestate riguardano la detenzione di animali in condizioni incompatibili con il loro benessere e il commercio illegale di specie esotiche. Il procedimento è ancora nella fase degli accertamenti e le responsabilità dovranno essere stabilite nelle sedi competenti.
L’attività investigativa non è comunque terminata. I carabinieri forestali stanno cercando di ricostruire la provenienza dei 27 animali, verificando anche eventuali ulteriori compravendite. Il monitoraggio degli annunci online rientra nei controlli utilizzati per contrastare un mercato che può comportare problemi sia per il benessere animale sia sotto il profilo sanitario e ambientale.
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