CronacaVarallo e alta Valsesia
Varallo: assalto notturno alla Valvomec, sparisce bronzo per 100mila euro
Due furgoni utilizzati per la fuga, filmati al vaglio dei carabinieri. Cresce l’attenzione sugli episodi avvenuti anche a Borgosesia.
Un furto alla Valvomec di Varallo, nell’area industriale di Roccapietra, è stato scoperto lo scorso sabato mattina: durante la notte tra venerdì e sabato sono sparite grandi quantità di bronzo per circa 100mila euro. A entrare nello stabilimento specializzato nella produzione di valvole sono state persone ancora sconosciute. La scoperta è arrivata soltanto al mattino, quando dei responsabili non c’era più traccia.
Per entrare nello stabilimento, gli intrusi hanno forzato uno degli accessi. Una volta all’interno hanno raggiunto il materiale da sottrarre e lo hanno trasferito sui mezzi usati per il trasporto. Il valore della refurtiva sfiora i 100mila euro, una perdita ingente per l’azienda, colpita mentre i locali erano chiusi per la notte.
La fuga sui furgoni e le indagini
Per portare via il metallo sono stati utilizzati due furgoni, con i quali il gruppo aveva raggiunto la zona produttiva. Non è ancora chiaro quante persone abbiano preso parte all’incursione. I ladri sono riusciti ad allontanarsi senza essere intercettati, dopo aver agito indisturbati all’interno dello stabilimento. Un’operazione che ha richiesto anche il tempo necessario a caricare tutto il materiale.
Adesso l’attenzione è concentrata sulle immagini della videosorveglianza. I carabinieri stanno esaminando sia le riprese dell’azienda sia quelle delle telecamere presenti nei dintorni, comprese le installazioni pubbliche e private. L’obiettivo è ricostruire il percorso dei furgoni e raccogliere indicazioni utili a identificare le persone coinvolte nel furto.
Il precedente alla Valvosider di Borgosesia
Il colpo di Roccapietra richiama un altro episodio recente, avvenuto alla Valvosider di Borgosesia. Anche in quel caso il bersaglio erano lavorati in bronzo, per un valore stimato superiore ai 50mila euro. Chi aveva agito sembrava conoscere bene gli spazi: l’accesso, secondo le prime ricostruzioni, era avvenuto attraverso un passaggio secondario, senza attirare l’attenzione.
Per spostare il materiale, i responsabili si erano serviti di un muletto al quale erano stati tolti componenti delle luci e dei segnali acustici, così da operare senza farsi notare. La refurtiva era stata poi caricata su un furgone appartenente alla stessa azienda. Quel mezzo è stato ritrovato successivamente a Torino, mentre proseguivano gli accertamenti sull’accaduto.
Altri tentativi nelle aziende e due arresti
Il quadro delle ultime settimane comprende inoltre alcuni tentativi di intrusione notturna in aziende della Valsesia, interrotti dall’attivazione dei sistemi d’allarme. In quelle circostanze i responsabili si erano allontanati senza portare a termine i furti. Le segnalazioni mostrano una sequenza di episodi ravvicinati, anche se al momento non è possibile stabilire un collegamento tra i diversi fatti.
A Borgosesia, pochi giorni dopo il furto alla Valvosider, era stato preso di mira anche un altro stabilimento: due persone avevano sottratto diversi quintali di rame. L’intervento dei carabinieri si era concluso con un inseguimento e con l’arresto dei due responsabili. Per il nuovo colpo alla Valvomec le indagini restano aperte, mentre si cercano riscontri dalle telecamere.
Foto d’archivio
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