AttualitàVarallo e alta Valsesia
Nuova ambulanza per il Sav di Alagna: più sicurezza per tutta l’Alta Valsesia
Il mezzo, già operativo per il 118, sostituisce un veicolo ormai datato. Fondamentale il sostegno di enti pubblici, privati e volontari.
Una nuova ambulanza per rafforzare il servizio di emergenza sanitaria in Alta Valsesia. Nei giorni scorsi ad Alagna, la Pubblica assistenza Anpas Sav Soccorso Alta Valsesia ha inaugurato un nuovo mezzo destinato all’emergenza urgenza 118, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti delle realtà che hanno contribuito all’acquisto.
L’ambulanza era arrivata ad Alagna a metà luglio ed è già entrata in servizio. Il nuovo veicolo ha sostituito un mezzo ormai datato e consentirà all’associazione di affrontare con maggiore efficacia gli interventi quotidiani, in un territorio montano caratterizzato anche da una forte presenza turistica durante tutto l’anno.
Un investimento per il territorio
L’acquisto della nuova ambulanza rappresenta un investimento importante non soltanto per il Sav, ma per l’intera Alta Valsesia. Il mezzo permetterà di garantire maggiore continuità e sicurezza negli interventi, sia per la popolazione residente sia per i numerosi visitatori che frequentano Alagna e i comuni vicini.
L’operazione è stata resa possibile grazie al sostegno di enti pubblici e soggetti privati che hanno scelto di affiancare l’associazione. La collaborazione del territorio è stata decisiva per completare l’acquisto, mettendo a disposizione dei volontari uno strumento essenziale per affrontare le emergenze sanitarie.
«Investire nel Sav significa investire nella sicurezza»
«L’arrivo della nuova ambulanza rappresenta un risultato importante per tutta la nostra associazione e per il territorio – sottolinea il presidente Simone Cozzi -. Il nostro impegno quotidiano è possibile grazie ai volontari e alle volontarie e al sostegno di enti, istituzioni e cittadini».
«A tutti coloro che hanno contribuito all’acquisto del mezzo va il nostro ringraziamento – aggiunge Cozzi -. Investire nel Sav significa investire nella sicurezza e nell’assistenza della collettività». Un messaggio che richiama il ruolo fondamentale del volontariato in un’area dove le distanze e le caratteristiche geografiche rendono particolarmente importante la presenza di un servizio sanitario capillare.
Quasi 300 servizi in un anno
Il Sav Soccorso Alta Valsesia è una pubblica assistenza aderente ad Anpas ed è un punto di riferimento per Alagna Valsesia e per i comuni limitrofi. Nell’ultimo anno sono stati effettuati complessivamente 295 servizi, tra interventi di emergenza urgenza 118 e trasporti sociosanitari.
I mezzi dell’associazione hanno percorso nello stesso periodo oltre 27mila chilometri. Numeri importanti per una realtà che opera in un territorio montano, dove rapidità d’intervento, disponibilità dei volontari e affidabilità dei mezzi possono fare la differenza soprattutto nelle situazioni più complesse.
«Qui i volontari fanno davvero la differenza»
«I volontari del Sav Soccorso Alta Valsesia possono sembrare un piccolo numero se rapportati agli oltre undicimila volontari della nostra grande rete Anpas Piemonte – osserva il presidente regionale Vincenzo Sciortino -. Ma in una comunità montana fanno davvero la differenza».
«Con il loro tempo e la loro presenza garantiscono ogni giorno un servizio essenziale che, senza di loro, sarebbe molto più difficile assicurare. Questa nuova ambulanza è il simbolo concreto della loro tenacia e della volontà di esserci ogni giorno al servizio della propria comunità», conclude Sciortino.
La rete Anpas in Piemonte
Anpas, Associazione nazionale pubbliche assistenze, attraverso il Comitato regionale Piemonte rappresenta 81 associazioni di volontariato e 17 sezioni distaccate. La rete conta oltre 11mila volontari, 5.069 soci e 796 dipendenti, oltre a centinaia di mezzi destinati al soccorso, al trasporto e alla protezione civile.
Ogni anno le pubbliche assistenze piemontesi svolgono oltre 602mila servizi, dei quali più di 207mila in emergenza urgenza 118. La percorrenza complessiva supera i 20 milioni di chilometri, a conferma del ruolo centrale svolto dalla rete del volontariato nel sistema di assistenza e soccorso regionale.
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