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Valsesia, finisce l’attesa a Pietre Gemelle: riaperta la Sp 299 dopo quasi tre anni

Ad Alagna torna percorribile il tracciato originario dopo frane e alluvioni. Investiti 5,8 milioni per proteggere la montagna e garantire i collegamenti.

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La strada provinciale 299 è stata riaperta oggi, giovedì 22 ottobre, nel tratto di Pietre Gemelle, ad Alagna Valsesia. Dopo quasi tre anni dalla frana che aveva imposto la realizzazione di una deviazione provvisoria, gli automobilisti possono tornare a percorrere il tracciato originario. Un passaggio importante per la viabilità dell’alta valle, reso possibile dal completamento delle opere di protezione del versante.

Alla riapertura hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale Marco Gabusi, il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, il sindaco di Alagna Roberto Veggi e il prefetto Lucio Parente, insieme ad altri amministratori. Il ritorno alla normale circolazione rappresenta un risultato atteso da residenti, imprese e operatori turistici, per i quali la provinciale costituisce un collegamento fondamentale.

Quella frana del dicembre 2023 che cambiò tutto

La vicenda più recente comincia il 18 dicembre 2023, quando un importante movimento franoso investì il versante sovrastante la provinciale, imponendo l’interruzione del traffico. Per evitare che l’abitato rimanesse isolato, la Provincia intervenne con una soluzione d’emergenza. In appena quattro giorni venne realizzato un percorso alternativo lungo circa 650 metri, aperto il 22 dicembre grazie a una spesa di 150mila euro.

Quella deviazione, inizialmente pensata per affrontare l’emergenza, è rimasta necessaria mentre proseguivano gli interventi sul versante. La situazione si complicò ulteriormente il 29 e 30 giugno 2024, quando una nuova ondata di maltempo colpì il territorio. Le alluvioni resero indispensabili altri lavori urgenti, dalla rimozione dei detriti all’abbattimento dei massi instabili, fino alla posa di protezioni temporanee.

Quasi 5,8 milioni di euro per mettere in sicurezza la montagna

Il recupero di Pietre Gemelle è il risultato di un programma avviato già nel 2020 e portato avanti attraverso finanziamenti successivi. Il primo lotto, da 1,38 milioni di euro, riguardava la realizzazione del vallo paramassi ed è stato concluso nel 2023. Sono seguiti interventi urgenti per fronteggiare le emergenze del versante, tra cui 200mila euro destinati nel marzo 2024 al brillamento di massi e 213.500 euro per i danni delle successive alluvioni.

Nel 2025 il Comune di Alagna ha potuto contare su altri 2 milioni di euro per proseguire le protezioni a ridosso di Riva Valdobbia. Un ulteriore finanziamento di 1,8 milioni ha consentito alla Provincia di completare il vallo a difesa della strada. Sommando anche le opere precedenti, l’investimento complessivo raggiunge 5.743.500 euro, utilizzati per ridurre il rischio di caduta massi e ripristinare la viabilità.

Cirio e Gabusi: «Un collegamento fondamentale per la valle»

Per il presidente Alberto Cirio, il risultato va oltre il semplice ritorno alla normalità. «La riapertura della strada a Pietre Gemelle è un risultato importante per tutta la Valsesia», ha dichiarato, sottolineando le ricadute per cittadini, imprese e turismo. La sicurezza dei collegamenti è una condizione essenziale per garantire qualità della vita e prospettive di sviluppo, soprattutto nei territori montani più esposti alle difficoltà della viabilità.

Anche l’assessore Marco Gabusi ha ricordato la complessità del percorso affrontato negli ultimi anni, tra lavori programmati ed emergenze improvvise. «Possiamo finalmente superare quella soluzione provvisoria e restituire alla Valsesia la viabilità ordinaria», ha affermato. Un traguardo raggiunto attraverso interventi realizzati in più fasi, con il contributo delle strutture di pronto intervento e della protezione civile.

Gilardino: fondamentale la collaborazione tra le istituzioni

Il presidente della Provincia Davide Gilardino ha ripercorso le difficoltà affrontate dal territorio dopo la frana del 2023, ricordando la rapidità con cui era stato predisposto il bypass. L’intervento definitivo ha richiesto invece finanziamenti e lavori distribuiti su più anni. La collaborazione tra Stato, Regione e amministrazioni locali ha permesso di portare avanti le opere, superando anche le conseguenze dell’alluvione del 2024.

Il completamento del vallo consente adesso di abbandonare la deviazione e tornare alla normale percorrenza della provinciale. Il programma, tuttavia, non è ancora completamente concluso: entro la fine del 2026 sono previste ulteriori opere complementari. Si tratta della fase successiva di un intervento che ha interessato uno dei punti più delicati della rete stradale dell’alta Valsesia.

Dall’alta valle a Novara, investimenti sulla viabilità

La riapertura arriva a pochi giorni da un’altra inaugurazione che interessa i collegamenti verso la Valsesia. Il 12 ottobre, alla presenza del ministro Matteo Salvini, è stato aperto un nuovo tratto di 5,1 chilometri della tangenziale ovest di Novara. La nuova infrastruttura collega la statale 32 alla statale 299, attraversando i territori di Novara, Cameri e San Pietro Mosezzo.

Sono due opere differenti, ma entrambe incidono sull’accessibilità di un territorio che si estende dalla pianura novarese fino ai piedi del Monte Rosa. Per l’alta valle, in particolare, poter contare su strade affidabili significa garantire servizi e collegamenti anche nei periodi di maggiore affluenza turistica. A Pietre Gemelle, dopo anni di cantieri e soluzioni provvisorie, questo obiettivo compie oggi un passo decisivo.

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