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Resti umani scoperti nei boschi dell’Ossola: si indaga sulla scomparsa di un pensionato

Il ritrovamento all’alpe Cavalla, a 1.600 metri. A dicembre nella stessa zona era sparito un anziano.

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Erano andati alla ricerca di funghi, e si è ritrovato a scoprire i resti di un uomo. E’ accaduto nella mattinata di domenica 6 settembre, nei boschi dell’alpe Cavalla di Malesco, in Ossola. A fare la scoperta sono stati alcuni cercatori di funghi, che hanno immediatamente contattato il numero unico di emergenza 112 segnalando quanto rinvenuto a circa 1.600 metri di quota.

Nella zona, raggiungibile dalla Valle Vigezzo, sono intervenuti i volontari del soccorso alpino Valdossola insieme ai finanzieri del Sagf della guardia di finanza. Le squadre hanno raggiunto il punto del ritrovamento e recuperato i resti, mentre alla Guardia di finanza sono affidati gli accertamenti per ricostruire la vicenda.

Autopsia e accertamenti per l’identificazione

I resti sono stati successivamente trasferiti all’obitorio dell’ospedale Castelli di Verbania, dove sono stati ricomposti. Le condizioni in cui sono stati rinvenuti non hanno consentito, almeno per il momento, di stabilire con certezza l’identità della persona.

La Procura è stata immediatamente informata. Nella giornata di oggi, lunedì 7 settembre, verranno affidati gli incarichi per l’autopsia e per gli eventuali ulteriori esami specialistici ritenuti necessari. Gli accertamenti dovranno fornire indicazioni sull’identità, sull’epoca della morte e sulle cause del decesso. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un incidente in montagna.

A dicembre la scomparsa di un ottantenne

Il ritrovamento riporta l’attenzione anche su una scomparsa avvenuta nella stessa area alcuni mesi fa. Nel dicembre scorso un pensionato ottantenne residente nella Bassa Ossola era stato dato per disperso proprio nella zona della val Loana.

Dell’uomo era stata individuata l’auto parcheggiata, ma le successive e meticolose ricerche non avevano permesso di trovarne altre tracce. Alle operazioni avevano partecipato numerosi soccorritori ed erano stati impiegati anche mezzi aerei. Al momento non esiste però alcuna conferma che i resti scoperti domenica appartengano all’ottantenne: saranno gli esami e le indagini a stabilire se esiste un collegamento.
Foto d’archivio

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