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Operai sospesi nel vuoto al nono piano: chiuso un cantiere a Novara

Due lavoratori senza contratto e protezioni anticaduta inefficaci. I carabinieri fermano i lavori e denunciano tre persone per le violazioni riscontrate.

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Due operai impegnati a smontare un ponteggio al nono piano di un edificio, senza alcun sistema anticaduta funzionante. È la situazione scoperta nei giorni scorsi a Novara dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro durante un controllo in un cantiere del centro cittadino. Le gravi irregolarità hanno portato alla sospensione immediata dell’attività dell’impresa edile.

Quando i militari sono arrivati, i lavoratori stavano rimuovendo gli elementi metallici della struttura a un’altezza considerevole. Entrambi indossavano le imbracature, ma nessuna risultava collegata a un punto di ancoraggio o a una linea vita. Una mancanza particolarmente pericolosa, considerando che le operazioni si svolgevano a diversi metri dal suolo, con il rischio concreto di precipitare.

Ponteggio senza parapetti e un altro operaio in pericolo

A rendere ancora più preoccupante la situazione era lo stato del ponteggio. Durante lo smontaggio erano già stati tolti i parapetti laterali e i due addetti si muovevano quindi senza barriere di protezione. Un passo falso avrebbe potuto avere conseguenze gravissime, perché i dispositivi individuali indossati dagli operai non avrebbero potuto arrestare un’eventuale caduta.

Le irregolarità non riguardavano soltanto chi lavorava in altezza. Il preposto alla squadra era infatti sprovvisto di casco, mentre un terzo operaio stava caricando i materiali su un autocarro parcheggiato sotto il ponteggio. Anche quest’ultimo si trovava esposto a un serio pericolo, quello di essere colpito da elementi metallici o attrezzi eventualmente caduti dall’alto.

Scoperti anche due lavoratori completamente in nero

L’ispezione è proseguita con la verifica della posizione contrattuale dei dipendenti. Dagli accertamenti è emerso che due operai erano impiegati senza un regolare contratto di lavoro e non risultavano dichiarati agli enti competenti. Una violazione che si è aggiunta alle numerose carenze riscontrate nell’organizzazione delle attività e nella prevenzione degli incidenti.

I carabinieri hanno inoltre rilevato la mancanza della formazione obbligatoria in materia di sicurezza per i lavoratori interessati. Il quadro complessivo ha determinato il blocco delle lavorazioni e la sospensione dell’impresa. Tre persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per le violazioni contestate, che saranno oggetto dei successivi accertamenti.

L’impresa dovrà regolarizzare personale e sicurezza

Per poter riprendere l’attività, la ditta dovrà provvedere alla regolarizzazione dei lavoratori e risolvere le irregolarità relative alla sicurezza. Dovranno quindi essere garantite le misure previste dalla normativa, a cominciare dalla protezione contro le cadute dall’alto. Il cantiere non potrà tornare operativo nelle condizioni riscontrate durante l’ispezione dei militari.

L’intervento rientra nei controlli contro il lavoro sommerso e gli infortuni nel settore edile, condotti anche in concomitanza con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. La vicenda richiama l’attenzione sui rischi delle attività in quota, dove il mancato rispetto delle procedure può trasformare una normale giornata di lavoro in una tragedia. Lo riporta il Corriere di Novara.

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