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In ospedale col Covid: il racconto dell’ex ds del Borgosesia calcio

Simone Di Battista è stato colpito da embolia polmonare: ora fortunatamente è guarito.

In ospedale col Covid

In ospedale col Covid:  l’ex direttore sportivo del Borgosesia Simone Di Battista è stato colpito da embolia polmonare.

In ospedale col Covid

L’ex direttore sportivo del Borgosesia Simone Di Battista colpito dal Covid: è dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale. Il dirigente valsesiano, che da questa estate lavora per il Piacenza, è rimasto in isolamento per un mese, durante il quale è stato ricoverato anche sette giorni in ospedale a causa di un’embolia polmonare. Adesso sta bene e ha potuto riprendere a seguire da vicino la squadra biancorossa nelle ultime due partite giocate contro Pro Patria e Alessandria.  «Tutto è cominciato a inizio ottobre – racconta Di Battista – dopo la positività a un tampone. Le società professionistiche sono obbligate a sottoporre i loro tesserati a questi test, io ne avevo fatti tre in quattro giorni e nei primi due ero risultato negativo. Al momento dell’esito non avevo sintomi, poi dopo qualche giorno ho cominciato ad avvertire febbre, dolori muscolari e raffreddore, oltre a un leggero mal di testa, i sintomi classici dell’influenza. Poi però la situazione è peggiorata a causa di una embolia polmonare e sono stato trasferito in ospedale per qualche giorno. Per fortuna la situazione è sempre stata sotto controllo e non ho mai avuto bisogno dell’ossigeno per respirare. E anche il livello di saturazione non è mai sceso sotto 96».

In isolamento

Di Battista, secondo i protocolli, ha dovuto attendere un tampone negativo per poter tornare alla vita di tutti i giorni, cosa accaduta giusto qualche giorno fa: «Sono stato un mese in isolamento – conferma -, chiuso in casa senza poter incontrare nessuno. Degenza a parte sono rimasto comunque in costante contatto con la squadra, guardando video e utilizzando il telefono per parlare con Manzo e il resto dello staff. Insieme, anche con l’ausilio del dirigente che poteva andare al campo, abbiamo guidato i giocatori anche durante le partite. Devo dire che in questo frangente la società è stata super, così come i giocatori, che si sono comportati con grande responsabilità nonostante abbiano dovuto stare per un mese senza allenatore e direttore sportivo».

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