Attualità
Mosso piange Alessandro Piccolo, capogruppo degli alpini: aveva 45 anni
Stroncato da una malattia improvvisa, era anche consigliere comunale a Cossato. Il commosso ricordo del sindaco Enrico Moggio.
Il paese di Mosso, località di Valdilana, piange il suo capogruppo alpino Alessandro Piccolo, morto nella notte scors a soli 45 anni, dopo una malattia tanto breve quanto inattesa. Nato a Borgosesia il 31 ottobre 1980, avrebbe compiuto 46 anni tra pochi giorni. La sua scomparsa lascia un grande vuoto tra le penne nere e nelle tante persone che lo conoscevano e apprezzavano per la sua disponibilità.
Piccolo era profondamente legato al mondo degli alpini, del quale condivideva i valori di solidarietà, amicizia e servizio alla comunità. Ma il suo impegno andava ben oltre l’attività associativa. Era infatti un punto di riferimento anche a Cossato, dove ricopriva il ruolo di capogruppo della maggioranza in consiglio comunale. Due realtà diverse, unite dalla stessa volontà di mettersi a disposizione degli altri.
Il sindaco: «Perdo un caro amico»
A dare voce allo sgomento della comunità di Cossato è stato il sindaco Enrico Moggio, che con Piccolo aveva condiviso molti anni di attività amministrativa e un rapporto di amicizia. «Personalmente perdo un caro amico di lunga data e un bravo amministratore», ha scritto il primo cittadino. Un dolore reso ancora più difficile da accettare per la rapidità con cui la malattia ha portato alla morte del consigliere.
Piccolo sedeva in consiglio comunale dal 2009, distinguendosi per una partecipazione costante alla vita cittadina. Moggio lo descrive come un uomo tenace, talvolta impulsivo, ma sempre schietto e sincero. La politica era per lui soprattutto un servizio volontario, da svolgere con quello spirito alpino che lo spingeva a essere presente quando la comunità aveva bisogno di una mano.
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Sempre pronto ad aiutare, anche nelle piccole cose
Nei tantissimi ricordi pubblicati in queste ore sui social emerge soprattutto la generosità di Alessandro e la sua capacità di rendersi utile in qualsiasi situazione. Una persona che non si tirava indietro nemmeno davanti ai lavori più semplici, offrendo tempo ed energie senza preoccuparsi del ruolo istituzionale che ricopriva. Anche la sezione Ana di Biella lo ha ricordato sulla sua pagina social: un dolore a cui si sono uniti numerosi gruppi della zona.
Anche attraverso il lavoro in banca, nella sede di Cossato, Piccolo manteneva quotidianamente rapporti con molte persone. Questo gli permetteva di conoscere da vicino problemi, aspettative e difficoltà della cittadinanza. Seguiva con attenzione anche il mondo delle associazioni sportive, alle quali era particolarmente vicino, condividendone iniziative e attività. Una presenza concreta, ricordata con affetto da chi aveva avuto occasione di collaborare con lui.
Il cordoglio di due comunità
La notizia della morte ha lasciato increduli amici e amministratori. Una perdita che unisce nel dolore Mosso e Cossato, due comunità nelle quali Piccolo aveva costruito legami profondi, lasciando il ricordo di una persona pronta ad assumersi responsabilità e a impegnarsi in prima persona.
In segno di lutto, il sindaco di Cossato ha disposto il rinvio delle cerimonie di intitolazione previste per domani, venerdì 16 ottobre, le bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio durante le manifestazioni sportive. Un omaggio a un uomo che aveva fatto del servizio agli altri una scelta di vita. Il pensiero va soprattutto alla sua famiglia e a tutte le persone che oggi ne piangono la prematura scomparsa.
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