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Fiera di Doccio, domani il ritorno dopo il rinvio: omaggio alle squadre antincendio
Appuntamento al Gabbio di Quarona. Alle 12 il riconoscimento a chi ha combattuto gli incendi estivi, con la presenza del ministro Pichetto Fratin.
Dopo lo stop forzato dello scorso fine settimana per il maltempo, la Fiera valsesiana di Doccio è pronta a tornare. L’appuntamento è per domani, domenica 25 ottobre, al Gabbio di Doccio, nel territorio di Quarona, per una giornata che unirà mondo agricolo, tradizioni locali, allevamento, iniziative collaterali e un momento istituzionale particolarmente significativo.
Dopo lo stop dello scorso fine settimana a causa del maltempo, la Fiera valsesiana di Doccio si terrà domani, domenica 25 ottobre, al Gabbio di Quarona. Una giornata dedicata al mondo agricolo, agli allevatori, ai prodotti del territorio e alle tradizioni che da anni caratterizzano uno degli appuntamenti più partecipati dell’autunno valsesiano.
Fin dalle prime ore del mattino l’area fieristica accoglierà mandrie, allevatori, produttori, artigiani, associazioni e hobbisti. Il bestiame resterà il cuore della manifestazione, ultima rassegna zootecnica della zona nel calendario annuale, ma il programma comprenderà anche momenti istituzionali e iniziative dedicate alle scuole.
Alle 12 il grazie a chi ha combattuto gli incendi
Uno dei momenti più significativi è previsto a mezzogiorno, quando verrà organizzata la cerimonia di riconoscimento per chi ha affrontato gli incendi boschivi dell’estate. Annunciata la presenza del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.
Il tributo coinvolgerà forze dell’ordine, vigili del fuoco, Aib, protezione civile, alpini, amministratori e altre realtà che hanno dato un contributo durante l’emergenza. In caso di maltempo la cerimonia sarà trasferita al Salone Sterna di Quarona, così da garantire comunque lo svolgimento dell’iniziativa.
La tradizione agricola torna protagonista
La Fiera di Doccio rappresenta da anni un punto d’incontro tra la Valsesia agricola e il grande pubblico. Per gli allevatori è un’occasione di confronto e incontro; per i visitatori permette invece di conoscere più da vicino attività che continuano a mantenere vivo il rapporto tra la montagna e chi la abita.
Accanto agli animali troveranno spazio prodotti locali, lavorazioni artigianali e realtà associative del territorio. È proprio l’unione tra rassegna zootecnica e festa popolare ad aver reso l’appuntamento capace di richiamare ogni anno migliaia di persone.
Gli studenti disegnano la Fiera di Doccio
Tra le iniziative collegate alla manifestazione c’è anche un concorso che ha coinvolto, durante l’anno scolastico 2025-2026, circa trenta studenti delle classi terze della scuola “Martiri della Libertà” di Quarona.
Per avvicinarsi ai temi della fiera, i ragazzi hanno lavorato sulle immagini della transumanza, dei mezzi agricoli e delle produzioni locali. Con i docenti Giuseppe Pinotti e Olga Galasso hanno quindi realizzato manifesti completi di disegni, grafica e scritte, successivamente sottoposti a una votazione allargata anche ad altre classi, personale scolastico, organizzatori ed esponenti del Comune.
Il disegno vincitore diventa la locandina
Il primo premio è andato a Matteo Ciliberto della 3a A, il cui elaborato è stato scelto come locandina ufficiale della manifestazione. Seconda Lucilla Ronchi e terzo Dante Facchinello, sempre della 3a A.
A Samuele Farina è andato il premio per l’originalità, mentre Cristina Masiero della 3a B ha ricevuto una menzione speciale. Un modo per far entrare direttamente i ragazzi nella vita della fiera, collegando creatività, scuola e conoscenza delle tradizioni locali.
Lotteria e parcheggi per sostenere l’evento
Durante la giornata saranno disponibili anche i biglietti della lotteria al costo di un euro, con il ricavato destinato a sostenere l’organizzazione dell’edizione successiva.
Per quanto riguarda i parcheggi, sono previste tariffe di 4 euro per le automobili e 2 euro per le motociclette. Dopo il rinvio della scorsa settimana, Doccio è dunque pronta a riaccogliere allevatori, famiglie e visitatori per una giornata che unisce agricoltura, volontariato e identità valsesiana.
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