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Quarona, acqua dal torrente Cavaglia: tornerà la pressione ma non sarà potabile

Cordar prepara l’allaccio tra venerdì e sabato per aiutare circa 150 persone rimaste con poca acqua o con i rubinetti completamente asciutti.

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La crisi idrica di Quarona entra in una nuova fase. Ieri sera, in municipio, amministrazione comunale e vertici di Cordar Valsesia hanno incontrato i cittadini per spiegare come affrontare una situazione che ormai dura da settimane. In alcune zone del paese la pressione è ridotta al minimo, mentre in altre abitazioni l’acqua non arriva più.

Alla riunione erano presenti il sindaco Francesco Pietrasanta, l’assessore ai Lavori pubblici Mariarosaria Gallotta, il presidente di Cordar Lorenzo Mirabile e la vicepresidente Alessandra Sappa. La siccità ha messo in crisi il pozzo principale, già nelle scorse settimane sceso di circa 100mila litri al giorno rispetto alla normale disponibilità.

La soluzione: utilizzare il torrente Cavaglia

Per riportare acqua e pressione in tutta la rete è stata individuata una soluzione temporanea. Cordar prevede di collegare l’acquedotto alle acque del torrente Cavaglia, effettuando anche le operazioni di clorazione necessarie. La manovra dovrebbe essere eseguita presumibilmente tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre.

L’obiettivo immediato non è tanto risolvere alla radice il problema della siccità, quanto permettere nuovamente all’acqua di raggiungere le abitazioni più penalizzate. Circa 150 persone si trovano oggi in seria difficoltà, un numero superiore rispetto alle prime settimane dell’emergenza, quando i residenti coinvolti erano circa cento.

Attenzione: l’acqua non sarà potabile

L’intervento comporterà però una conseguenza importante per tutta la popolazione. Una volta immessa nella rete l’acqua proveniente dal Cavaglia, l’acqua dell’acquedotto non potrà essere utilizzata per bere, almeno nella fase indicata dal Comune. La misura riguarderà l’intera cittadinanza e sarà formalizzata attraverso un’apposita ordinanza.

L’acqua servirà comunque per garantire continuità al servizio e riportare pressione nelle tubazioni, permettendo gli utilizzi consentiti secondo le indicazioni che verranno diffuse. Il Comune avviserà i cittadini prima dell’attivazione, specificando modalità, limitazioni e comportamenti da seguire fino al ritorno alla normale potabilità.

Un sacrificio per aiutare le zone rimaste a secco

La scelta viene presentata dall’amministrazione come un intervento di solidarietà verso le famiglie che stanno subendo le conseguenze più pesanti della crisi. Alcune abitazioni, soprattutto nelle parti più alte di Quarona, sono rimaste anche completamente senza acqua, mentre altrove la pressione ridotta rende difficili le normali attività quotidiane.

«Un gesto di solidarietà che tutta la comunità quaronese farà per aiutare chi è in tragica difficoltà», sottolinea Pietrasanta. Intanto resta il problema di fondo: senza precipitazioni significative le risorse restano insufficienti. L’allaccio al Cavaglia permetterà di tamponare l’emergenza, in attesa di un miglioramento delle disponibilità idriche.

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