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Quarona, il pozzo perde 100mila litri d’acqua al giorno: cento persone in difficoltà
La siccità ha dimezzato la portata dell’impianto. Mercoledì 14 ottobre incontro pubblico con Cordar per spiegare interventi e possibili soluzioni.
Centomila litri d’acqua al giorno in meno. È il dato che fotografa meglio la crisi idrica che continua a interessare Quarona, dove il pozzo principale ha praticamente dimezzato la propria portata. Le conseguenze si fanno sentire soprattutto nelle abitazioni situate nelle zone più alte, dove la pressione non è sufficiente a garantire un’erogazione regolare.
Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dal sindaco Francesco Pietrasanta, sono circa cento le persone che stanno affrontando disagi più o meno pesanti. Cordar sta effettuando diverse manovre sull’acquedotto nel tentativo di spostare l’acqua disponibile e farla arrivare anche alle case che in alcuni momenti ne ricevono poca o restano completamente a secco.
Le zone dove l’acqua fatica ad arrivare
Le maggiori difficoltà vengono segnalate nella zona residenziale sopra il Defabiani, a San Rocco e nella parte alta di Quarona in direzione Roccapietra. Sono soprattutto le utenze poste più in alto a risentire del calo di pressione, problema che ormai accompagna alcune famiglie da diverse settimane.
All’origine della situazione c’è la lunga fase di siccità che ha progressivamente ridotto le riserve disponibili. Già all’inizio di ottobre era stata segnalata una forte diminuzione della capacità del pozzo utilizzato per alimentare l’acquedotto. Le piogge insufficienti non hanno permesso una vera ripresa delle riserve, lasciando il sistema in condizioni di forte sofferenza.
Cordar prova a recuperare pressione nella rete
In questi giorni i tecnici stanno intervenendo direttamente sulla distribuzione, modificando l’assetto della rete per cercare di garantire un servizio più uniforme. L’obiettivo immediato è riportare acqua nelle abitazioni più penalizzate, pur dovendo lavorare con una quantità disponibile sensibilmente inferiore rispetto alla normalità.
Il dato dei 100mila litri quotidiani rende evidente la dimensione del problema: non si tratta di un semplice calo temporaneo di pressione, ma di una consistente riduzione dell’acqua disponibile ogni giorno. Le manovre possono attenuare gli effetti sulle singole zone, ma resta necessario individuare soluzioni capaci di affrontare il problema alla fonte.
Mercoledì incontro pubblico in municipio
Per fare chiarezza sulla situazione, mercoledì 14 ottobre alle 20.30 è stato convocato un incontro aperto alla cittadinanza nella sala consiliare della Villa municipale. Saranno presenti il consiglio di amministrazione di Cordar e l’amministrazione comunale. L’invito è rivolto in particolare a chi sta subendo direttamente i disagi.
Durante la serata verranno illustrati nel dettaglio lo stato dell’acquedotto e gli interventi allo studio. Per circa cento residenti, intanto, resta una quotidianità complicata dalla scarsità d’acqua. La speranza è trovare una soluzione prima che la situazione peggiori ulteriormente, soprattutto nelle parti alte del paese.
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