AttualitàFuori zona
Sanac di Gattinara, una speranza dopo sette vendite andate a vuoto
Erre Trading propone di acquisire tre stabilimenti. Il piano prevede la tutela dell’organico e nuovi investimenti, ma l’intesa deve ancora essere conclusa.
Per la Sanac di Gattinara si apre una possibile svolta. Durante un recente incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stata illustrata l’offerta vincolante di Erre Trading per acquisire i rami d’azienda di Gattinara, Massa e Vado Ligure. La proposta arriva dopo ben sette procedure di vendita senza esito, che hanno lasciato a lungo incerto il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori.
Il progetto presentato prevede la continuità delle attività nei tre siti, ma l’acquisizione deve ancora completare il proprio iter. Per Gattinara, l’offerta rappresenta una prospettiva concreta dopo anni di attesa. Il passaggio decisivo sarà trasformare il piano in un accordo definitivo, attraverso le autorizzazioni e il confronto con le organizzazioni sindacali previsti nei prossimi mesi.
Organico confermato e dieci assunzioni previste
Secondo il piano illustrato, a Gattinara verrebbe mantenuto l’attuale organico, con continuità occupazionale e condizioni economiche e normative invariate. La proposta indica inoltre dieci nuove assunzioni già nel 2027. Sono impegni rilevanti per i dipendenti, ma legati alla conclusione dell’operazione e alla successiva attuazione del progetto industriale.
Lo stabilimento gattinarese dovrebbe diventare il nuovo polo alluminoso del gruppo. Tra gli investimenti prospettati figura un impianto fotovoltaico da un megawatt, inserito in un programma di efficientamento energetico. Il piano guarda anche alla ricerca, con collaborazioni previste con i Politecnici di Milano e Torino per valorizzare le competenze e le capacità produttive del sito.
L’attenzione del Comune
Il vice sindaco Daniele Baglione definisce l’offerta una «concreta prospettiva di rilancio industriale» per una realtà che considera un «presidio fondamentale per l’occupazione locale». Guardando alla conferma dei posti di lavoro e agli investimenti annunciati, osserva: «Sono segnali importanti di fiducia nel futuro del nostro stabilimento e delle competenze delle sue maestranze».
Per Baglione, però, occorre seguire con attenzione i tempi della procedura. Il completamento dell’operazione è previsto entro la fine del 2026, dopo le autorizzazioni e il confronto sindacale. «Auspico che il progetto vada in porto il prima possibile», afferma il vice sindaco. Il Comune conferma che manterrà il raccordo con il ministero, le altre istituzioni, i sindacati e l’azienda fino ai prossimi passaggi.
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook
Contenuti sponsorizzati

