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Discarica di Maggiora, il piano di ampliamento prevede anche amianto
Il progetto è stato presentato alla cittadinanza: ora si va in Conferenza dei servizi.
Discarica di Maggiora, il piano di ampliamento prevede anche amianto. Il progetto è stato presentato alla cittadinanza: ora si va in Conferenza dei servizi.
Discarica di Maggiora, il piano di ampliamento prevede anche amianto
Il progetto di ampliamento della discarica di Maggiora, presentato dalla ditta Savoini che gestisce l’impianto, prevede anche il conferimento di rifiuti contenenti amianto, sia classificati come non pericolosi sia, in parte, come pericolosi.
I dettagli dell’intervento e le possibili ricadute sulla salute pubblica sono stati illustrati la scorsa settimana nel corso di un incontro pubblico promosso dal sindaco Roberto Balzano e dalla maggioranza, in vista della Conferenza dei servizi convocata per domani, 28 gennaio.
Tre nuovi bacini, ma senza ampliamenti
A chiarire gli aspetti tecnici del progetto è stato il geologo Gianni Del Pero, già docente all’Università di Milano Bicocca ed ex presidente del Wwf Lombardia, incaricato dall’amministrazione comunale di approfondire la questione dal punto di vista scientifico e ambientale.
Dopo la richiesta avanzata nel 2024 per l’ampliamento del sito in località Fornaci destinato ai rifiuti inerti, la Savoini ha presentato una nuova istanza che prevede la realizzazione di tre ulteriori bacini senza ulteriore consumo di suolo. L’intervento permette di stoccare 125mila metri cubi, per una durata stimata di sei anni.
I materiali che potrebbero arrivare
Con l’ampliamento, l’azienda chiede l’autorizzazione a conferire, oltre ai rifiuti inerti già ammessi, nuove tipologie di materiali. Tra i rifiuti non pericolosi rientrano le rocce da scavo con presenza di amianto in concentrazioni considerate basse, il pietrisco derivante dal ballast ferroviario con contenuto di amianto inferiore a un grammo per chilo, oltre a fanghi e rifiuti di percolazione classificati come non pericolosi.
Il progetto contempla anche il conferimento di rifiuti classificato come pericolosi, tra cui ballast ferroviario con concentrazione di amianto superiore alla soglia dello 0,1 per cento in massa e fanghi o residui provenienti da trattamenti chimico-fisici contenenti cloruri o altre sostanze potenzialmente nocive.
Un progetto ancora tutto da discutere
Il progetto della ditta approderà in Conferenza dei servizi. E qui verrà discusso anche sotto il profilo dell’impatto su ambiente, potenziali rischi e misure di sicurezza. Il relatore ha rassicurato la cittadinanza, ma è ovvio che molti non si sentono tranquilli. In ogni caso al momento è tutto in discussione: elementi più concreti potrebbero arrivare già con questa riunione della Conferenza.
In questa sede il sindaco Balzano (che non ha potere decisionale) potrà rappresentare la posizione indicata dalla mozione approvata in consiglio comunale, con la sola astensione dello stesso primo cittadino. La linea approvata impegna il Comune a opporsi all’ampliamento della discarica sia in Conferenza dei servizi sia in tutte le sedi istituzionali competenti.
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