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La Valsessera ricorda Franca Gavassa, anima del volontariato
A Crevacuore il dolore per la scomparsa dell’82enne. La Zattera ricorda il suo impegno al BiBì e ai pomeriggi danzanti.
Crevacuore e la Valsessera hanno dovuto piangere l’altra settimana la scomparsa di Franca Gavassa, morta all’età di 82 anni dopo una lunga malattia. Con lei il territorio ha perso una donna molto conosciuta per il suo impegno nelle associazioni e nelle iniziative di solidarietà. Per anni è stata una presenza generosa e instancabile, sempre pronta a dare una mano dove c’era bisogno, senza far mancare il proprio sostegno anche nelle piccole attività quotidiane.
Il dolore per la sua morte è stato condiviso da quanti hanno lavorato al suo fianco, soprattutto nell’associazione “La Zattera” di Pray, con cui aveva costruito un rapporto profondo. Non era soltanto un aiuto nelle iniziative organizzate: per le persone dell’associazione era anche una voce capace di consigliare, incoraggiare e partecipare con entusiasmo alla vita del gruppo.
Il ricordo commosso delle amiche della Zattera
L’associazione le ha dedicato parole piene di riconoscenza. «Grazie Franca per esserci stata. Per averci sostenuto in tante iniziative», si legge nel messaggio diffuso in sua memoria. Particolarmente preziosa era stata la collaborazione al BiBì, dove le volontarie la ricordano come una persona instancabile e appassionata, sempre pronta a rendersi utile e ad affiancare le compagne nelle diverse attività.
Tra i ricordi più affettuosi emergono i pomeriggi danzanti organizzati a Pray: Franca non mancava quasi mai, anche perché amava moltissimo ballare. La sua energia si faceva sentire in ogni occasione, non soltanto quando c’era da lavorare. La Zattera ricorda anche i consigli e le attenzioni riservate alle altre volontarie, gesti semplici che avevano contribuito a creare legami profondi.
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Il coraggio nella malattia e l’impegno per l’Ail
Negli ultimi mesi la malattia l’aveva costretta a rinunciare alle attività che tanto amava. Una situazione che viveva con dispiacere, come ricordano le amiche: «Eri davvero dispiaciuta negli ultimi mesi di non poterci più aiutare». Aveva affrontato la malattia con grande coraggio e determinazione, mantenendo la consapevolezza delle proprie condizioni e il desiderio di continuare a rendersi utile.
«Eri una forza della natura, ti ricorderemo sempre con immenso affetto», conclude il messaggio della Zattera. Un saluto che racconta il segno lasciato in chi la conosceva. Il suo impegno aveva raggiunto anche altre realtà del volontariato: Franca collaborava infatti con l’Ail, partecipando ai banchetti di raccolta fondi organizzati sul territorio e mettendo a disposizione il proprio tempo.
L’affetto della famiglia e di tutta la comunità
Accanto al mondo del volontariato, a ricordarla sono i suoi familiari. Franca Gavassa lascia il marito Angioletto Togna, il figlio Fabio con Nadia e Davide, i cognati Anna Maria e Giuseppe, i fratelli Pietro con Adriana e Bruno con Maria, oltre ai nipoti e agli altri parenti. Una famiglia e un’intera comunità unite nel ricordo di una donna che ha saputo dedicare tante energie al bene degli altri.
Il suo nome resterà legato alle iniziative sostenute negli anni, al lavoro dietro i banchetti di solidarietà e ai pomeriggi di musica condivisi a Pray. Il vuoto che lascia si misura soprattutto negli affetti e nelle relazioni costruite giorno dopo giorno. A raccontarlo, più di ogni altra parola, è il semplice e commosso grazie rivoltole da chi l’ha conosciuta e ha condiviso con lei tanti momenti.
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