AttualitàVarallo e alta Valsesia
Franca Manenti, una vita per custodire le radici della montagna: il premio a Scopello
Con il “Fabbriciere” il Cai Varallo celebra la dedizione della volontaria di Frasso, che da anni si prende cura di un prezioso oratorio della Valsesia.
È Franca Manenti, originaria della frazione Frasso, la vincitrice della ventisettesima edizione del premio “Fabbriciere di montagna”, consegnato sabato 3 ottobre nella chiesa parrocchiale di Scopello. Un riconoscimento dedicato a chi, con passione e impegno costante, contribuisce a conservare il patrimonio religioso, storico e culturale delle piccole comunità montane della Valsesia.
La cerimonia è stata organizzata dalla commissione «Montagna antica – Montagna da salvare» del Cai Varallo, in collaborazione con il sodalizio Cà Nova Im Land e la parrocchia di Scopello. Un appuntamento che valorizza il lavoro silenzioso di tanti volontari, persone che dedicano tempo ed energie alla salvaguardia di edifici e testimonianze preziose, spesso lontani dai centri abitati.
La dedizione all’oratorio di Frasso
Franca Manenti è stata premiata per il suo impegno nella cura dell’oratorio dei Santi Nicolao e Pantaleone, nella frazione di Frasso. Un’attività portata avanti con costanza e generosità, che ha permesso di custodire un luogo particolarmente significativo per la comunità. Un edificio che non rappresenta soltanto uno spazio di preghiera, ma anche un punto di riferimento per la storia e le tradizioni del paese.
Gli oratori delle piccole frazioni montane sono infatti autentici scrigni di memoria e identità collettiva. Tra le loro mura si conservano testimonianze della fede popolare, delle consuetudini e della vita quotidiana delle generazioni passate. Prendersene cura significa mantenere vivo il legame con le proprie radici e impedire che un patrimonio fragile venga progressivamente dimenticato.
Il grazie dell’amministrazione comunale
Alla premiata sono arrivate anche le congratulazioni dell’amministrazione comunale di Scopello, che ha voluto esprimere un caloroso ringraziamento per la dedizione dimostrata negli anni. Un riconoscimento al valore del suo impegno e alla generosità con cui ha saputo mantenere saldo il legame con Frasso, contribuendo alla conservazione di uno dei luoghi simbolo della frazione.
La storia di Franca Manenti dimostra quanto possa essere importante il contributo concreto di una singola persona nella tutela del territorio. In tante piccole comunità alpine, infatti, la conservazione di chiese, cappelle e oratori dipende anche dalla disponibilità di volontari che se ne occupano con attenzione, senza cercare visibilità o riconoscimenti, ma semplicemente per amore del proprio paese.
Il Cai e l’impegno per salvare la montagna antica
Durante la cerimonia è stato rivolto un ringraziamento anche al Cai Varallo e alla commissione «Montagna antica – Montagna da salvare», promotori dell’iniziativa. Il premio «Fabbriciere di montagna» è arrivato alla sua ventisettesima edizione, confermando un percorso di valorizzazione delle persone che si impegnano nella salvaguardia delle testimonianze storiche e religiose disseminate sul territorio valsesiano.
Un lavoro che va oltre la semplice conservazione degli edifici. Proteggere gli oratori significa tramandare la storia delle comunità montane, mantenendo vivi i legami tra passato e presente. Il riconoscimento assegnato a Franca Manenti vuole essere anche un messaggio rivolto alle nuove generazioni: la montagna non è fatta soltanto di paesaggi e sentieri, ma soprattutto delle persone che ne custodiscono l’anima.
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