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AttualitàVarallo e alta Valsesia

Franca Manenti, le mani che tengono viva la chiesa di Frasso

Oggi il Cai Varallo le assegna il Premio al fabbriciere di montagna: la cerimonia si terrà a Scopello.

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Sarà Franca Manenti, originaria di Frasso, a ricevere nel pomeriggio di oggi, sabato 3 ottobre il Premio al fabbriciere di montagna del Cai Varallo. La cerimonia si terrà nella chiesa parrocchiale di Scopello, al termine della messa delle 18.15 celebrata da don Alberto Andrini e accompagnata dal Coro Varade del Cai Varallo. Il premio valorizza un impegno quotidiano nella cura dei piccoli luoghi di culto.

Il riconoscimento nasce per richiamare l’attenzione sia sul recupero degli edifici religiosi sia sulle persone che li proteggono dal degrado. La Commissione montagna antica montagna da salvare del Cai Varallo ricorda che l’idea fu di Ovidio Raiteri. Il premio è sostenuto dal sodalizio Cà Nova im Land, con il contributo annuale del dottor Roberto Sella. A essere premiata è anche una comunità di custodi spesso lontana dai riflettori.

La vita tra Frasso e Scopello

Franca Manenti è nata a Frasso, frazione di Scopello a 966 metri di altitudine, e vi ha vissuto fino ai trent’anni. Dopo essersi trasferita a Varallo, è tornata nel paese negli ultimi vent’anni. Oggi condivide la frazione con gli altri sei residenti; nell’aprile 2025, una frana li aveva costretti a lasciare le case per una settimana. Il ritorno ha rinsaldato il legame con il paese.

Sposata con Luciano Zenone e madre di due figli, residenti a Varallo e Masserano, Manenti ha dedicato la vita professionale all’assistenza agli anziani, svolgendo un lavoro che oggi si definirebbe da operatrice socio-sanitaria. Le sue giornate comprendono passeggiate, lavori di puncetto e lana, oltre alla cucina. «Si destreggia abilmente anche nella preparazione delle miacce», racconta la Commissione. Tradizioni e gesti quotidiani accompagnano le sue giornate.

La chiesa e le feste della comunità

Il cuore del suo impegno è la chiesa di San Pantaleone e San Nicolao, la cui cura ha ereditato dalla madre. Le origini dell’edificio risalgono al 1635 e il luogo resta un riferimento per Frasso. Qui la devozione si intreccia con la vita comunitaria, grazie alle celebrazioni dedicate ai santi patroni e ai momenti condivisi che accompagnano le ricorrenze. Un compito che custodisce insieme mura e memoria.

San Pantaleone viene celebrato il sabato che precede il 27 luglio con la messa, l’incanto delle offerte e il pranzo comunitario. Per San Nicolao, il 6 dicembre, una fiaccolata parte da Scopello e risale il sentiero passando accanto a tre cappelle; partecipa anche la Pro Loco. La premiazione renderà omaggio a Manenti e, attraverso la sua storia, a chi mantiene vive le chiese di montagna. Fede e tradizioni continuano a unire le comunità.

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