AttualitàVarallo e alta Valsesia
Futuro Nazionale approda in Valsesia: presentato il progetto “Banca dell’acqua”
Presentato a Varallo il nuovo coordinamento territoriale. Il primo progetto riguarda la gestione delle risorse idriche e prevede uno studio sulla realizzazione di piccoli bacini.
Futuro Nazionale avvia ufficialmente la propria attività politica in Valsesia e sceglie il tema dell’acqua come primo terreno di confronto. La presentazione del coordinamento territoriale si è svolta lunedì 19 ottobre all’Albergo Italia di Varallo, con Carlo Stragiotti nel ruolo di coordinatore valsesiano.
All’incontro hanno partecipato anche il deputato Emanuele Pozzolo e i referenti Giancarlo Locarni, Michelino Altamura e Mario Musso. Pozzolo è il responsabile regionale piemontese di Futuro Nazionale, mentre Locarni e Altamura risultano rispettivamente referenti per la provincia e la città di Vercelli nell’organizzazione piemontese del movimento.
Una rete di piccoli bacini per conservare l’acqua
Il primo progetto presentato porta il nome di “Valsesia, banca dell’acqua”. L’idea è quella di promuovere uno studio di fattibilità per verificare se sia possibile realizzare sul territorio una rete di micro-invasi, destinati a raccogliere parte dell’acqua disponibile nei periodi più piovosi.
Secondo l’impostazione proposta dal partito, le riserve potrebbero essere utilizzate durante le fasi di siccità, riducendo almeno in parte gli effetti della forte irregolarità delle precipitazioni. Si tratta per ora di una proposta programmatica: localizzazione, costi, impatto ambientale e concreta realizzabilità dovrebbero essere valutati attraverso studi specifici.
Non soltanto una risposta alla siccità
Nelle intenzioni del coordinamento valsesiano, i piccoli bacini potrebbero avere anche funzioni ulteriori rispetto alla semplice conservazione dell’acqua. Tra le possibilità indicate ci sono la produzione idroelettrica e una valorizzazione turistica delle aree interessate, con particolare attenzione alle zone economicamente più fragili della valle.
Il progetto apre inevitabilmente anche interrogativi di carattere ambientale e territoriale. La realizzazione di nuovi invasi richiederebbe infatti valutazioni tecniche, paesaggistiche e idrogeologiche approfondite, oltre al confronto con enti locali e soggetti competenti nella gestione delle risorse idriche.
Gazebo e nuovi iscritti sul territorio
Accanto alla prima proposta programmatica, la riunione di Varallo è servita a definire l’organizzazione politica dei prossimi mesi. Futuro Nazionale punta ora a costruire una struttura stabile in Valsesia, coinvolgendo gli iscritti che hanno già aderito e ampliando progressivamente la presenza nei diversi comuni.
Tra le prime iniziative annunciate ci sono gazebo sul territorio, con partenza da Varallo. Il movimento fondato nel 2026 da Roberto Vannacci sta strutturando da alcuni mesi la propria presenza anche in Piemonte, dove sono già stati nominati responsabili regionali e provinciali.
L’acqua diventa tema politico anche in valle
La scelta di partire proprio dalla gestione delle risorse idriche arriva in un periodo in cui siccità, approvvigionamento e tenuta degli acquedotti sono diventati temi concreti anche in Valsesia. Il progetto dei micro-invasi punta quindi a inserirsi in un dibattito destinato probabilmente a crescere nei prossimi anni.
Per il momento «Banca dell’Acqua» resta una proposta politica da approfondire. Il passaggio successivo sarà capire se esistano condizioni tecniche ed economiche per trasformarla in un progetto realizzabile, e quali potrebbero essere le conseguenze per ambiente, territorio e comunità locali.
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