Cronaca
Incendi, i Canadair in azione su entrambi i versanti del Monte Barone
Situazione delicata anche tra Cravagliana e Sabbia, dove sono state predisposte vasche a difesa delle strutture.
Due Canadair sono tornati in azione questa mattina, venerdì 14 agosto, sui grandi incendi che continuano a martoriare Valsesia e Valsessera. Un velivolo sta operando nella valle dello Strona verso Postua, mentre l’altro è impegnato sul versante valsesserino, soprattutto nella delicata zona tra Noveis e Piane.
Intanto il Monte Barone continua a bruciare su più versanti e cresce la preoccupazione per le baite degli alpeggi. Situazione difficile anche a Valbella, sopra Cravagliana, dove il fuoco sta scendendo verso l’abitato e i volontari Aib si sono preparati a difendere direttamente gli immobili nel caso le fiamme dovessero avvicinarsi ulteriormente.
Due Canadair divisi sui fronti più difficili
Dalle prime ore della mattinata la battaglia è dunque ripresa anche dal cielo. La presenza contemporanea di due Canadair permette di intervenire sui due grandi settori che in questo momento destano maggiore preoccupazione. Uno dei mezzi è concentrato sulla valle dello Strona, dove nei giorni scorsi le fiamme sono progressivamente scese di quota in direzione di Postua.
Il secondo velivolo sta invece lavorando sul versante della Valsessera, con particolare attenzione alla zona tra Noveis e Piane. Qui da giorni l’obiettivo prioritario è impedire che l’incendio superi la strada carrozzabile Viera-Noveis, considerata una fondamentale linea di contenimento per evitare che il rogo possa conquistare nuova vegetazione.
Monte Barone, le fiamme si avvicinano agli alpeggi
La situazione sul Monte Barone resta estremamente difficile. A confermarlo è il presidente dell’Unione montana Valsesia, Francesco Pietrasanta, che ieri ha effettuato un sopralluogo a Postua insieme al sindaco Fausto Noris e al sindaco di Guardabosone Leonardo Di Rienzo, raggiungendo il posto di comando avanzato dei vigili del fuoco.
«La situazione è difficile e si sta avvicinando alle baite degli alpeggi», riferisce Pietrasanta. Sul territorio sono schierate numerose squadre dei vigili del fuoco e dell’Aib, affiancate dai continui interventi dei mezzi aerei. Il fuoco potrebbe aver investito anche la struttura conosciuta come rifugio dei cacciatori, nella zona dell’alpe Solivetti. Le condizioni effettive dovranno essere verificate.
A Valbella il fuoco scende verso l’abitato
Dopo Postua, Pietrasanta ha raggiunto anche Cravagliana, dove ha effettuato un sopralluogo con il sindaco Luca Debernardi sul fronte di Valbella superiore. Anche qui la situazione è delicata: l’incendio sta infatti scendendo progressivamente verso la zona con baite e strutture.
Per prepararsi allo scenario peggiore, i volontari Aib hanno già predisposto vasche d’acqua da utilizzare per la difesa diretta degli immobili qualora le fiamme dovessero arrivare più vicino alle case. Sul posto sono presenti un Dos dei vigili del fuoco, che coordina gli interventi dell’elicottero, un CoAib e numerosi volontari, con il supporto dell’elicottero regionale.
Fiamme verso Alpe Campo e Bosco dell’Impero
Il fronte di Valbella non avanza soltanto verso il basso. Il fuoco resta attivo anche più in quota, in direzione dei pascoli dell’Alpe Campo, mentre un’altra direttrice interessa il Bosco dell’Impero verso Sabbia. Anche in questa zona, quindi, uomini e mezzi devono confrontarsi contemporaneamente con più fronti.
Più tranquilla appare invece la situazione negli altri incendi valsesiani. A Rima e nell’area tra Fobello e Cervatto non vengono segnalate al momento particolari criticità. Alla Res di Varallo l’incendio continua invece a bruciare, ma interessa una zona isolata.
Acqua e 140 panini al giorno per chi combatte gli incendi
L’emergenza si trascina ormai da molti giorni e alla difficoltà delle operazioni si aggiunge inevitabilmente la fatica di uomini e volontari impegnati quotidianamente sul territorio. L’Unione montana Valsesia ha quindi deciso di garantire da oggi fino a lunedì il rifornimento di cibo e acqua alle squadre impegnate sui fronti più difficili.
Saranno messi a disposizione circa 140 panini al giorno, oltre alle bottiglie d’acqua, sia per le forze operative nella zona di Postua sia per quelle impegnate a Cravagliana. «Grazie di cuore a tutti coloro che sono in campo per difendere il territorio – conclude Pietrasanta –. È una battaglia difficile ma prima o poi ne vedremo la fine».
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