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Il Monte Barone è in fiamme: un colpo al cuore per tutta la Valsessera

Il rogo divampa sul grande prato sopra l’Alpe Ponasca. Fumo anche sopra Piane, mentre restano attivi i fronti del Sessera e dello Strona.

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Il Monte Barone è in fiamme. Nel pomeriggio di oggi, martedì 11 agosto, il rogo che già dalla mattinata stava risalendo il grande prato che dall’Alpe Ponasca conduce verso la cresta è improvvisamente e rapidamente divampato, trasformando nuovamente il versante in un fronte di fuoco. A documentare la situazione sono anche alcune drammatiche immagini pubblicate in tempo reale sui social, nelle quali le fiamme appaiono chiaramente visibili sulla montagna. La foto di copertina è stata postata da Giampiera Ferla, quella qui sotto da Piero Eraldo Botto, poi un fermo immagine di Ana Paula Di Angelo.

Per la Valsessera è un vero colpo al cuore: il Barone è la montagna simbolo della valle, punto di riferimento per generazioni di residenti ed escursionisti.

Le fiamme risalgono il grande prato del Barone

I primi segnali della ripresa erano già evidenti questa mattina, quando nuovi focolai erano comparsi nella zona del grande prato vicino al rifugio dell’Alpe Barone e lungo il versante che parte dall’Alpe Ponasca. Con il trascorrere delle ore la situazione è però peggiorata e il fuoco ha ripreso forza, risalendo poi nel giro di poco tempo lungo la montagna e divorandosi via via il versante fino alla vetta.

Le immagini che stanno circolando sui social restituiscono la dimensione dell’emergenza: nuvoloni di fumo denso si levano lungo il versante del Monte Barone. Un’area che nei giorni scorsi era già stata duramente interessata dall’incendio e dove le braci rimaste nel terreno e nella vegetazione hanno continuato a rappresentare una minaccia.

Fumo anche sui versanti sopra Piane

Non è purtroppo l’unica zona a destare preoccupazione. Anche sui versanti che sovrastano la località Piane continuano a essere visibili fumate, dopo che già questa mattina era stato segnalato un focolaio nella zona del Sasso Nero.

Le continue riaccensioni rendono particolarmente difficile il lavoro di bonifica. Dopo oltre una settimana di incendio, infatti, numerose aree già attraversate dalle fiamme conservano punti caldi e braci che possono tornare ad alimentare il fuoco. La vegetazione estremamente secca continua inoltre a fornire materiale facilmente infiammabile.

Restano aperti i fronti del Sessera e dello Strona

Mentre il Monte Barone torna a bruciare, non si sono chiusi nemmeno gli altri grandi fronti dell’incendio. Le fiamme continuano a interessare il vallone del torrente Sessera, lungo il quale il fuoco sta avanzando dopo essere arrivato nei giorni scorsi fino a ridosso del corso d’acqua nella zona compresa tra il santuario del Cavallero e la centrale idroelettrica del Piancone.

Rimane aperto anche il fronte sull’altro versante della montagna, nella vallata dello Strona sopra Postua. Si tratta quindi di un incendio ormai distribuito su più aree, alcune molto distanti tra loro, che costringe a suddividere uomini e mezzi e rende ancora più complesso il contenimento.

La battaglia continua da terra e dal cielo

Anche oggi prosegue l’intervento dei mezzi aerei, affiancati dal lavoro a terra di vigili del fuoco e volontari Aib, impegnati ormai da oltre una settimana in condizioni estremamente difficili. Canadair ed elicotteri devono intervenire soprattutto sui versanti più ripidi e nei canaloni dove raggiungere direttamente le fiamme è impossibile o troppo pericoloso.

Ma il nuovo fronte sul Monte Barone rappresenta un duro colpo dopo giorni di battaglia. Il santuario del Cavallero è stato salvato, così come numerosi rifugi, alpeggi e baite minacciati durante l’avanzata del rogo. La situazione resta estremamente difficile e l’incendio è ancora lontano dall’essere sconfitto.

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