AttualitàNovarese
Borgomanero saluta “Zac”, una vita intera vissuta tra motori, corse e grandi imprese
Sergio Cristina si è spento nei giorni scorsi. Dalla sua officina partirono collaborazioni che lo portarono sui circuiti internazionali e fino in Cina.
È morto l’altra settimana dopo una lunga malattia, Sergio Cristina, storico meccanico e preparatore di Borgomanero conosciuto nell’ambiente delle due ruote con il soprannome di “Zac”. Nato nel 1935, ha attraversato da protagonista decenni di storia motociclistica, trasformando la passione e il mestiere imparato in officina in una carriera di livello nazionale e internazionale.
Le sue radici erano nell’attività di famiglia, che nel tempo divenne concessionaria Gilera. Proprio lavorando sulle motociclette della casa di Arcore arrivò uno dei primi episodi che ne misero in luce le capacità. Nel 1959 riuscì a risolvere un problema tecnico del modello Giubileo 98, conquistando la considerazione personale di Giuseppe Gilera.
Dalla bottega alle grandi competizioni
L’attività borgomanerese finì così per diventare un luogo di incontro per molti protagonisti del fuoristrada dell’epoca. Tecnici, piloti e imprenditori passarono da quell’officina, dove si intrecciarono anche storie destinate a lasciare il segno. Tra queste ci fu il contatto tra Piero Sironi e Fausto Vergani, dal quale sarebbe poi maturata l’esperienza che portò alla nascita della Swm.
Per Cristina si aprirono quindi le porte delle gare internazionali. Con la casa milanese partecipò come tecnico a numerosi appuntamenti, comprese diverse edizioni della Sei giorni disputate in varie parti del mondo. Il suo lavoro lo portò dall’Isola di Man agli Stati Uniti, sempre al fianco di piloti e squadre impegnati nelle competizioni più impegnative.
Quella straordinaria trasferta sulla Grande Muraglia
Tra i capitoli più curiosi della sua vita professionale resta il viaggio compiuto nel marzo 1981 nella Repubblica popolare cinese. Cristina faceva parte della delegazione della Federazione motociclistica italiana guidata da Francesco Zerbi. Fu coinvolto nelle attività tecniche organizzate a Pechino, in una missione che rappresentò un momento particolarmente significativo per i rapporti motociclistici con il Paese asiatico.
Durante quella trasferta partecipò anche al passaggio delle motociclette sulla Grande Muraglia, un’immagine destinata a rimanere tra i ricordi più particolari della sua carriera. Nel suo lungo percorso non mancarono altre esperienze fuori dall’ordinario: nel 1964 lavorò anche nell’assistenza al Rally di Montecarlo e collaborò con riviste specializzate attraverso prove e valutazioni tecniche.
Un punto di riferimento per generazioni di appassionati
Il nome di «Zac» compare inoltre in alcune pagine importanti dell’industria motociclistica italiana. Il suo percorso si incrociò con quello di Franco Acerbis nel passaggio dalle gare alla produzione di accessori. Molti anni dopo il primo incontro con Gilera, Cristina venne chiamato tra i fondatori del Registro storico Gilera, a conferma di un legame rimasto vivo nel tempo.
Con la sua scomparsa Borgomanero perde non soltanto un meccanico di grande esperienza, ma un testimone diretto di una stagione irripetibile delle due ruote. La sua storia parte da un’officina del Novarese e arriva sulle piste internazionali, raccontando un’epoca in cui capacità artigianale, intuizione tecnica e passione potevano aprire strade inaspettate.
Il ricordo dell’amico
Così sui social lo ricorda Mauro Sironi, appassionato di moto e motori: «Purtroppo mi è arrivata una triste notizia che riguarda tutti gli appassionati Swummisti della prima epoca: dopo una lunga malattia si è spento Sergio Cristina che da sempre ha partecipato alla creazione e sviluppo della nostra storica SWM».
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook
Contenuti sponsorizzati

