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Abbattere i cinghiali? Metodo crudele e inefficace per proteggere i campi

Reti elettrificate unico sistema di protezione efficace. E il Comune di Prato Sesia va in questa direzione.

«Abbattere i cinghiali? No grazie». Il rifugio Miletta di Agrate Conturbia risponde all’allarme ungulati lanciato dagli agricoltori del territorio.

Abbattere i cinghiali? Metodo crudele e inefficace

Inutili, se non controproducenti, le politiche di abbattimento dei cinghiali per proteggere le coltivazioni. «Se il numero di cinghiali uccisi durante la stagione venatoria e nell’esecuzione dei piani di controllo aumenta, e contemporaneamente crescono le richieste di risarcimento per i danni subiti, bisognerebbe finalmente accettare l’inefficacia di questi metodi». È la risposta del rifugio Miletta di Agrate Conturbia all’allarme lanciato dagli agricoltori novaresi.

La soluzione sono le recinzioni elettrificate

Il rifugio sostiene l’utilizzo delle recinzioni elettrificate, unico metodo ritenuto efficace (e incruento) per contrastare i danni provocati dai cinghiali. In questo senso si è mosso il Comune di Prato Sesia, che si è impegnato nell’acquisizione di reti elettrificate a protezione dei campi coltivati.

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Negli stessi piani di controllo, non solo quello della Provincia di Novara, ma in quelli della maggior parte d’Italia, dicono dal rifugio, è confermato che le recinzioni elettrificate, se correttamente installate e manutenute, sono il metodo più efficace ed economico per proteggere il proprio raccolto.

I dati riportati nel comunicato

«L’affermazione “sovrannumero” è una valutazione soggettiva – si legge neò comunicato del rifugio Miletta -. Il numero di individui che un territorio può sostenere si chiama “capacità portante”. Quando il limite di questa capacità viene raggiunto, la natalità diminuisce e la mortalità aumenta. Se coltivo dei terreni a cui la fauna selvatica ha libero accesso, cioè non recintati, aumento la capacità portante del territorio, contribuendo all’aumento del numero degli animali selvatici presenti».

Il Rifugio Miletta da anni è impegnato nella divulgazione di informazioni scientifiche riguardo la gestione della fauna selvatica, cinghiali compresi, e dei metodi ecologici, non cruenti ed efficaci, che dovrebbero sempre essere applicati per legge.

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Un Commento

  • John ha detto:

    Ecco le solite dichiarazioni deliranti di animalari e vegani. L’abbattimento, o meglio lo sterminio completo di questi parassiti è imperativo. Le reti elettrificate non servono a evitare il proliferare di un animale pericoloso e dannoso che non esita a spingersi fino nel cuore dei centri abitati, mettendo in pericolo la vita delle persone e causando danni ingenti ovunque.
    Qualsiasi affermazione a difesa di questi animali è fatta da persone che non hanno mai subito danni ne hanno perso persone care o amici in incidenti. E’ vergognoso che persino la politica locale si pieghi ai deliranti vaneggiamenti di “animalari” che stimano di più un cinghiale che un essere umano. Io auguro a loro di subire gli stessi danni, materiale e personali, che altri hanno subito. I casi sono sempre più frequenti, per la legge dei grandi numeri, prima o poi capiterà anche ad un “animalaro” o un “nazivegano”.

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