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Gattinara taglia Tari e affitti alle attività messe in ginocchio dal lockdown

Ci sarà anche più tempo per il pagamento della tassa, ridotta in base al periodo di chiusura.

Gattinara continua

Gattinara taglia la tassa rifiuti per i commercianti che hanno dovuto affrontare il lockdown.

Gattinara taglia la tari

Riduzioni sulla Tari e sull’affitto degli edifici comunali: così il Comune di Gattinara si impegna ad alleviare le difficoltà dei commercianti danneggiati dal lockdown. L’ente ha varato un piano di riduzione delle imposte comunali per i tanti esercenti che, a causa dei due lockdown, sono stati costretti a tenere le serrande abbassate. In questi giorni i negozi stanno ricevendo le cartelle della Tari, che per legge devono essere trasmesse entro il 31 dicembre, ma il pagamento potrà anche essere procrastinato. Le cartelle, inoltre, sono state ridotte proprio in virtù dei mesi di chiusura, con tagli alle imposte proporzionali al periodo di inattività forzata. Secondo gli uffici comunali, questo provvedimento significherà una riduzione degli incassi di circa 170mila euro.

Le chiusure

«Per le attività commerciali – spiega il sindaco di Gattinara, Daniele Baglione -, la riduzione della Tari sarà proporzionale ai mesi di chiusura. Nelle scorse settimane abbiamo chiesto a ogni negozio di indicarci con precisione se e quando è rimasto chiuso a causa del lockdown, in modo da mandare le cartelle delle imposte già scontate». Le informazioni sono state poi trasmesse al Comune, dove gli uffici hanno aggiornato i calcoli della Tari alla luce del provvedimento. Ad esempio, se un negozio è rimasto chiuso complessivamente per tre mesi, quindi per un quarto di anno solare, la Tari e le altre imposte comunali verranno scontate del 25%, mentre se la chiusura è di sei mesi allora lo sconto sarà del 50%.

Le cartelle

«Chi più, chi meno – aggiunge il primo cittadino – i negozi sono stati fortemente penalizzati dalle misure restrittive, non hanno potuto lavorare, e quindi è bene prevedere riduzioni per il periodo in cui sono stati forzatamente chiusi. Le cartelle della Tari arriveranno in questi giorni perché, per obbligo di legge, devono essere spedite entro il 31 dicembre, ma non ci sarà indicata una scadenza precisa per il pagamento. Vogliamo lasciare un po’ di tempo in più ai commercianti». Secondo i calcoli degli uffici comunali, sommando le riduzioni applicate a tutte le attività commerciali, «il Comune di Gattinara – dice Baglione – per il 2020 incasserà circa 170 mila euro in meno di imposte e altri canoni».

Gli affitti

Nel computo dei 170mila di entrate che non verranno incassate rientrano anche i minori introiti per gli sconti applicati a chi usufruisce di locali comunali: dalle società sportive che si allenano nelle palestre del Comune, come il palazzetto dello sport e le palestre di via San Rocco e via Gorizia, fino ai due ristoranti di Villa Paolotti e Villa Cavalleri, che sono di due aziende private, ma che si trovano in due edifici di proprietà del Comune di Gattinara, a cui versano l’affitto. Anche per loro il canone di affitto sarà scontato in base ai mesi di chiusura. «Ai minori incassi – spiega Baglione – si aggiungono anche i buoni spesa e gli aiuti economici alle famiglie bisognose stanziati dal Comune in collaborazione con il consorzio Casa. Complessivamente, quindi, tra minori introiti e contributi economici, il conto arriva a circa 300 mila euro».

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