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Grignasco, l’Sre in cerca di centralinisti

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L’associazione necessita in modo particolare di questa figura in orario diurno, fra le 7 e le 19, dal lunedì al sabato

“Cercasi volontari centralinisti”: l’appello arriva dalla Pubblica assistenza Sre di Grignasco. Quella del centralinista è una figura forse meno nota rispetto ai soccorritori, ma ugualmente importante: spetta al centralinista, infatti, coordinare le varie richieste che giungono in sede. L’associazione è naturalmente in stretto contatto con la centrale operativa del 118, ma la centrale non è l’unica realtà con cui l’associazione si rapporta: «Riceviamo telefonate da persone che richiedono i nostri servizi di trasporto, effettuabili sia in auto che con l’ambulanza, per visite, esami, ricoveri e dimissioni – spiegano dall’associazione – inoltre, offriamo un servizio di prestito temporaneo di ausili come sedie a rotelle, stampelle e letti ottimizzati per l’assistenza in casa. È il centralino, inoltre, a gestire le oblazioni che riceve l’associazione».

La presenza di un centralinista permette poi all’utenza di recarsi personalmente nella sede del sodalizio: «Da sempre, l’Sre di Grignasco tiene particolarmente ad avere qualcuno presente in sede – osserva il presidente Guido Vigna – questo ci permette di tenere la sede aperta per parlare direttamente con le persone».
Gli aspiranti centralinisti inizieranno a operare affiancati da un centralinista già esperto, per potere imparare con tranquillità e in modo graduale a gestire le attività. L’associazione necessita in modo particolare di questa figura in orario diurno, fra le 7 e le 19, dal lunedì al sabato. Il servizio, naturalmente, si presta su turni: a ogni volontario centralinista è richiesta la possibilità di effettuare almeno un turno da tre ore su base settimanale.

«È benvenuto, in ogni caso, anche chi potesse prestare servizio in ambito serale – sottolineano i vertici del sodalizio -. Si tratta di una buona opportunità per tutti coloro che vorrebbero dedicarsi al volontariato, ma magari non se la sentono di salire sulle ambulanze in qualità di soccorritori». Un’altra occasione è rappresentata dal servizio di trasporti offerto dall’associazione: i volontari attivi in questo settore si prestano per accompagnare le persone in caso di visite, ricoveri, dialisi o altri interventi programmati, dunque non in emergenza. Attualmente, Sre conta circa 150 volontari, di cui circa 90 soccorritori, quattro ambulanze e cinque auto. Nei prossimi mesi, un’altra ambulanza entrerà a fare parte del parco mezzi. Verso la metà di settembre, prenderanno servizio anche sei ragazzi che prestano il servizio civile, selezionati su un totale di 14 persone. Grazie alla rete Anpas, anche alcuni volontari che non hanno trovato posto in Sre hanno potuto entrare a servizio in altre associazioni dello stesso tipo.

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