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Rifiuti più cari a Trivero: «Qualcuno dovrebbe chiedere scusa»

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Previsto un aumento intorno al 5%

Sale la tassa rifiuti a Trivero. La quota aumenterà del 5 o 6 percento circa. Per una famiglia di quattro persone, si tratta mediamente di circa 15 euro in più all’anno. Non è certo una stangata, ma il fatto è che la tanto auspicata riduzione della bolletta prospettata anni fa quando si era passati alla raccolta differenziata non è mai avvenuta.

Le spese sostenute da Seab per le discariche ricadranno infatti sui Comuni, e per Trivero incide per 63mila euro, così come i 10mila euro per raccolta differenziata. «In totale si tratta di 73mila euro .- ha spiegato in consiglio il sindaco Mario Carli – che determinano un aumento della tariffa valida per tutti i Comuni biellesi».

Questa volta la percentuale di differenziata non c’entra. Ma il Comune sta comunque lavorando proprio per cercare di differenziare di più e meglio, anche perché al momento la quota non è di certo esaltante: i dati ufficiali della Regione per il 2016 indicano che Trivero non arriva nemmeno al 50 per cento (il dato ufficiale è 47,10 per cento).

«C’è un discorso educativo da fare, e lo stiamo portando avanti – ha sottolineato in consiglio l’assessore Gabriella Maffei -. Dobbiamo poi affrontare anche il discorso relativo all’umido e a una migliore organizzazione del servizio». Insomma l’obiettivo è cercare di abbassare i costi. «Abbiamo avviato un discorso relativo al compostaggio – ha ricordato -, poi c’è il nuovo “Riciclia” installato nel parcheggio della NovaCoop a Ponzone per la plastica». Insomma le iniziative non mancano, ma l’aumento ormai è deciso.

Ma in consiglio l’opposizione non ha voluto far passare l’aumento sotto silenzio. «Siamo davanti a una presa per i fondelli nei confronti dei cittadini – è intervenuto il consigliere Piero Casula -. Ricordo, e lo possono testimoniare i titoli dei giornali dell’epoca, che l’ex presidente Silvio Belletti, con gli allora amministratori Luigi Vesipa e Massimo Biasetti avevano promesso che con il passaggio al porta a porta e quindi uno sforzo da parte dei cittadini si sarebbe arrivati a una riduzione della tariffa. Ma questo non è mai successo. Come minimo, queste persone devono chiedere scusa e dire che hanno sbagliato. Tra l’altro, questa giunta è la prosecuzione di quella attuale».

Ma il sindaco Mario Carli, durante la discussione, ha voluto anche ricordare che «nel 2006 c’erano i fondi dell’Unione Europea per l’acquisto dei contenitori dei rifiuti per il porta a porta, ma la vostra amministrazione non aveva usufruito di quella opportunità. L’acquisto ex novo dei cassonetti aveva quindi da subito influito sul costo del servizio».

Tra le proposte per cercare di abbassare la tariffa c’è anche l’idea, proposta dalla minoranza, di usare il porta a porta solo nei grandi centri come Lora, Pratrivero, Cereie e Ponzone, passando alla raccolta a peso con chiavetta nei cassoni invece nelle piccole frazioni.

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