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Varallo festeggia don Roberto, sacerdote da trent’anni

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Varallo festeggia don Roberto, sacerdote da trent’annina. Grande traguardo per il parroco.

Varallo festeggia don Roberto

Originario di Fara, Collarini trascorre i suoi primi sette anni da sacerdote a Cameri come prete dell’oratorio, per poi prepararsi a partire in missione per l’Africa. «Sono stato sei mesi a Lione per imparare il francese e un mese al Cum di Verona per conoscere cultura e usanze africane – racconta -. Per dieci anni, dal 1999 al 2009, ho vissuto nel sud ovest del Ciad, nella diocesi di Pala, dove la Chiesa di Novara collabora con la parrocchia di Bissi-Mafou dal 1988. Ero in missione in un villaggio, ma ce n’erano una quarantina da seguire. Incontravamo la gente, percorrevamo strade sterrate in mezzo alla savana, dove le persone vivevano nelle capanne, e il nostro compito era costruire aule scolastiche, qualche pozzo e dispensari per le cure di base». Alla fine del 2009, don Roberto Collarini rientra in Italia. Riparte per una sessione biblica di un mese a Gerusalemme, poi approda in Valsesia. Inizia dando una mano ad Alagna, Riva Valdobbia e Mollia nell’estate del 2010 e il 19 settembre di quell’anno entra a Varallo da parroco, come successore di padre Gian Fermo Nicolini.

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Cammino

Questo lungo cammino sacerdotale affonda le sue radici in una scelta non scontata, tanto inaspettata quanto riflettuta. «Stavo finendo l’università di scienze politiche a Milano e, oltre a studiare, partecipavo a momenti di formazione con giovani cattolici. Lì sono nati i primi interrogativi su cosa avrei fatto terminati gli studi e ho iniziato a pensare che quella avrebbe potuto essere la mia strada. Grazie all’aiuto del mio padre spirituale, sono entrato in seminario nel 1985 – ricorda -. Avevo sempre frequentato la Chiesa, anche se in modo un po’ critico e senza mai immaginare che sarei diventato prete».

Missione

Dal momento in cui don Roberto Collarini ha detto sì alla sua chiamata sono passati trent’anni e ancora l’entusiasmo accompagna il sacerdote nella sua missione quotidiana: «La bellezza di dare la vita per un ideale come quello del Vangelo mi dà gioia e spero di averla trasmessa in questi anni».

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