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Tra Quarona e San Giovanni il grande evento della Via Crucis
E’ l’unica rappresentazione di questo genere in provincia di Vercelli.
Tra Quarona e San Giovanni il grande evento della Via Crucis. E’ l’unica rappresentazione di questo genere in provincia di Vercelli.
Tra Quarona e San Giovanni il grande evento della Via Crucis
Quarona diventa per la 42ma volta teatri di uno degli appuntamenti più sentiti e suggestivi della tradizione locale: la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, in programma per la sera di oggi, venerdì 3 aprile. Un evento che, anno dopo anno, richiama un pubblico sempre più numeroso, pronto a seguire con partecipazione e raccoglimento le tappe della Via Crucis.
Il programma dell’evento conferma quello delle ultime edizioni. Il ritrovo è fissato alle 20.30 in piazza Silvio Pellico, nella zona del salone Sterna, da cui prenderà avvio il percorso scandito dai diversi quadri scenici. L’apertura sarà affidata alla rappresentazione della Cospirazione al Sinedrio, cui seguiranno l’Ultima cena e l’Orto dei Getsemani. Il racconto proseguirà con il tradimento di Giuda, la cattura di Gesù, il processo davanti ai sommi sacerdoti Anna e Caifa, il rinnegamento di Pietro e il pentimento di Giuda.
La salita verso San Giovanni
Il nono quadro sarà dedicato al primo processo di Pilato, seguito dall’incontro con Erode e dal secondo giudizio del governatore romano. La rappresentazione continuerà con la flagellazione e il caricamento della croce, momento che segna l’inizio della salita verso il Calvario.
Da qui la processione, illuminata dalle fiaccole, si snoderà in un percorso particolarmente suggestivo che conduce alla chiesa di San Giovanni al Monte, sul Monte Tucri, uno dei luoghi di culto più antichi della Valsesia. Lungo questo tratto si susseguiranno gli ultimi e più intensi quadri: l’episodio di Veronica, la crocifissione, la morte di Gesù, la deposizione, la Pietà e infine la Resurrezione, epica scena finale che rappresenta il culmine emotivo della rappresentazione, oltre che il fondamento della fede cristiana.
Una tradizione che risale al 1982
La tradizione della Via Crucis quaronese si deve all’intuizione di Ugo Zanella e Giorgio Beltrametti, che insieme a don Gaudenzio Soglio, allora parroco del paese, idearono la prima edizione nel 1982. In origine la rappresentazione si svolgeva nel bosco dietro la chiesa di San Giovanni al Monte, con scene itineranti distribuite tra vie e piazze del paese.
Nel tempo, anche per ragioni di sicurezza, l’organizzazione è stata riorganizzata in forma più centralizzata, senza però perdere il fascino originario.
Si sentirà ancora la voce di Patrizio Minaroli
Sarà ancora la voce del compianto Patrizio Minaroli, mancato tre anni fa, a raccontare i quadri della Passione di Quarona via via che vengono rappresentati. Se n’era andato a soli 63 anni proprio pochi giorni prima dell’edizione 2023 dell’evento.
In uno degli ultimi post pubblicati sul suo profilo Facebook scriveva: «La Via Crucis di Quarona è alle porte. Il narratore spera di esserci… la voce sicuramente». La voce infatti è rimasta, e si potrà ascoltare anche venerdì sera.
Interpreti e tecnici
Oltre alla voce però ci sono i protagonisti in carne e ossa che mettono in scena i quadri della sacra rappresentazione: tra attori, tecnici e altro personale sono quasi settanta, oltre al corpo di ballo della scuola Volere Danzare che interpreta le ballerine di Erode.
Nella parte di Gesù c’è sempre Andrea Zanella, l’angelo è Veronica Spinella. Poi ci sono gli apostoli: Pietro (Michele Saggini), Giuda (Tonino Bifano), Giacomo (Umberto Griselda), Giovanni (Simone Defilippi), Tommaso (Alessandro Macario), Andrea (Andrea Arbelia), Giacomo (Nicola Galli), Filippo (Daniele Velatta), Simone (Aldo Reho), Taddeo (Giancarlo Lotteri), Bartolomeo (Michele Langhi), Matteo (Gualtiero Conti).
Poi c’è il gruppo del Sinedrio: Anna (Luciano Pezzotti), Caifa (Gaetano Ercoli), Nicodemo (Fabrizio Rando). Poi le guardie del tempio: capo delle guardia (Michele Russo), guardie (Fausto Perotti e Sebastiano Milesi). Le tre serve (Raffaella Mina, Ilaria Zanella e Daniela Angelino). Ci sono Pilato (Simone Cipolla) e Claudia (Giada Cabassa) con i servi di Pilato (Adele Zanella, Eva Zago e Gioele Zanella), il capo delle guardie romane (Ugo Zanella) e i due fustigatori (Davide Spinello e Marco Perolio).
Il gruppo dei romani è composto da Danilo Zanella, Gaetano Spitaleri, Lorenzo Crippa, Matteo Spitaleri, Andrea Manfredi. Poi ci sono i romani a cavallo (Davide Vertua e company) e romani tamburo (Maurizio Ugliotti e Alessandro Ugliotti).
Altri personaggi del processo sono poi Barabba (Franco Milesi), i due ladroni (Fabio Guarnera e Roberto Piolti), Erode (Massimo Moscone), Erodiade (Chiara Dossi) e la donna di corte (Silvia Treggia). Ci sono poi le ballerine di Erode interpretate dalla scuola di danza Volere Danzare di Deborah Gallotta, e i due servi (Mattia Paglino e Jasmine Graziano).
Ci sono poi i personaggi di Maria (Manuela Langhi), la Veronica (Ramona Alessi) e il diavolo (Sara Perolio). Le Pie donne e il popolo sono interpretati da Patrizia Bosisio, Rebecca Bugnoli, Sara Salvato, Elisa Salvato, Kevin Manfredi, Nicolò Bobbio e Carmen Soraruf.
Alla regia c’è Annarosa Fila Robattino, audio e luci curate da Luca Reho, Roberto Reho e Manuela Gens. Dietro le quinte al lavoro Danilo Arnoletti, Dariano Piletta, Anna Federici e Corrado Spinello. Insomma, considerando anche le famiglie e chi dà una mano, c’è quasi un intero paese dietro la rappresentazione.
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