Seguici su

Idee & Consigli

Neopatentati: modelli, regole e costi da considerare quando si acquista la prima auto

Pubblicato

il

Ragazza neopatentata in auto
Ragazza neopatentata in auto (© Depositphotos)

Prendere la patente è un traguardo importante, e la scelta della prima auto lo rende ancora più concreto.

Che sia un acquisto personale, una decisione condivisa in famiglia o un regalo atteso da tempo, mettersi al volante per la prima volta permette di acquisire più indipendenza, una libertà che va di pari passo con l’acquisizione di un maggior senso di responsabilità.

Tra modelli, costi, assicurazione e gestione quotidiana, orientarsi non è sempre semplice. Ma con un po’ di attenzione, è possibile fare una scelta equilibrata, che tenga conto sia delle esigenze pratiche che del budget disponibile.

Le tipologie di auto consigliate per i neopatentati

Trovare l’auto giusta appena presa la patente significa bilanciare praticità, sicurezza e costi. In genere, i modelli più adatti sono quelli semplici da guidare, con motori non troppo potenti, facili da parcheggiare e con spese di gestione contenute.

Le citycar sono spesso la prima scelta: piccole, agili nel traffico e con consumi bassi. Perfette per chi si muove soprattutto in città e ha bisogno di un’auto maneggevole, che non metta in difficoltà nei parcheggi o nelle svolte strette.

Un’alternativa valida sono le utilitarie, leggermente più grandi ma comunque facili da gestire. Offrono più spazio a bordo, si prestano bene anche a tragitti extraurbani e spesso rientrano nei limiti di potenza previsti per i neopatentati.

Negli ultimi anni si stanno diffondendo anche le ibride leggere, o mild-hybrid, che aiutano a risparmiare carburante soprattutto nella guida cittadina. Infine, alcuni crossover compatti possono essere un’opzione altrettanto interessante, dato che hanno dimensioni contenute, buona visibilità grazie alla seduta rialzata e motori compatibili con la normativa per neopatentati.

Sistemi di sicurezza e assistenza alla guida: un supporto prezioso

Nei primi mesi al volante, anche una piccola distrazione può avere conseguenze serie. È proprio in questa fase che i sistemi di assistenza alla guida possono fare la differenza, aiutando a correggere gli errori più comuni e a gestire meglio le situazioni impreviste.

Oggi, anche su auto di fascia media, è facile trovare dotazioni come la frenata automatica d’emergenza, che interviene se ci si avvicina troppo a un ostacolo e non si frena in tempo, o i sensori di parcheggio, utilissimi per evitare urti in manovra.

Il limitatore di velocità aiuta a non superare i limiti senza accorgersene, mentre il controllo elettronico della stabilità (ESP) contribuisce a mantenere l’auto stabile in caso di sbandata, anche su fondi bagnati o scivolosi. Importante anche il mantenimento attivo della corsia, che segnala – o corregge – eventuali deviazioni involontarie dalla traiettoria.

Questi sistemi non sostituiscono l’attenzione del guidatore, ma rappresentano una sorta di rete di sicurezza, discreta ma efficace. Prendere confidenza con queste tecnologie fin dall’inizio significa imparare a guidare meglio, in modo più consapevole e sicuro.

Le principali voci di spesa: l’assicurazione auto

Per un neopatentato, l’assicurazione auto può rappresentare una spesa significativa.

Il motivo principale risiede nel calcolo del rischio da parte delle compagnie: chi ha appena ottenuto la patente è statisticamente più esposto a incidenti, anche di lieve entità, e per questo viene inquadrato nelle fasce tariffarie più alte.

In assenza di una precedente storia assicurativa, inoltre, chi stipula una nuova polizza viene automaticamente inserito nella 14ª classe di merito, una delle più basse previste dal sistema Bonus-Malus. Questo comporta un premio iniziale più elevato, che potrà ridursi solo nel tempo, con l’accumulo di annualità prive di sinistri.

Nonostante questa condizione più limitante, esistono anche per i neopatentati diverse opportunità per contenere i costi assicurativi, che si possono valutare sulla base della propria, specifica situazione.

Per approfondirle, è possibile consultare questa guida aggiornata e completa disponibile sul sito del noto portale di comparazione Assicurazione.it.

I costi di gestione: carburante, bollo, manutenzione

Oltre all’acquisto e all’assicurazione, quando si investe in un’auto bisogna considerare anche una serie di spese di gestione cui far fronte, come il costo del carburante (o dell’energia elettrica, se si sceglie un’auto elettrica), il bollo annuale, la manutenzione ordinaria – come tagliandi, filtri e olio – e quella straordinaria, come la sostituzione di parti usurate o danneggiate. A questo si aggiungono le revisioni periodiche e il cambio stagionale degli pneumatici.

Scegliere un’auto dai consumi contenuti e con una meccanica semplice può ridurre in modo concreto le spese fisse. Allo stesso modo, rispettare le scadenze dei controlli, usare pneumatici di buona qualità e guidare in modo attento aiuta a prevenire guasti e costi imprevisti. Del resto, più un’auto è efficiente e curata, meno inciderà sul bilancio a fine anno.

Consigli pratici e promemoria utili per i neopatentati

I primi mesi al volante sono un periodo di apprendimento continuo. Serve tempo per abituarsi al mezzo, imparare a leggere il traffico, capire come reagire in caso di pioggia, nebbia o situazioni impreviste. La fiducia cresce un po’ alla volta, con l’esperienza.

Un buon punto di partenza è mettersi al volante in momenti tranquilli, su strade poco trafficate, giusto per prendere confidenza con i comandi, i parcheggi, le manovre strette. Solo dopo ha più senso affrontare percorsi lunghi o tratti ad alta velocità.

Va poi ricordato che chi ha preso da poco la patente è soggetto a regole specifiche: per i primi tre anni, come stabilito dall’articolo 117 del Codice della Strada, il limite di velocità è di 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali. In più, nei primi tre anni non è consentito guidare veicoli con un rapporto potenza/tara superiore a 75 kW per tonnellata, né automobili con una potenza massima superiore a 105 kW.

Sono limiti pensati per garantire una maggiore sicurezza nei primi anni di guida, quando l’esperienza è ancora limitata. Rispettarli, così come adottare uno stile di guida prudente, evitare distrazioni e allacciare sempre la cintura, aiuta non solo a ridurre i rischi, ma anche a costruire un buon rapporto con la strada fin dall’inizio.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Contenuti sponsorizzati
Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *