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Bocconi avvelenati nei boschi: allarme a Boca

Entrano in azione anche i cani addestrati a individuare le sostanze nocive.

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Bocconi avvelenati nei boschi: allarme a Boca. Entrano in azione anche i cani addestrati a individuare le sostanze nocive.

Bocconi avvelenati nei boschi: allarme a Boca

Il territorio di Boca rafforza la prevenzione contro il fenomeno dei bocconi avvelenati. Nei giorni scorsi la direzione del Parco naturale del Monte Fenera ha trasmesso all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Cerri alcune linee guida operative sull’impiego delle Unità cinofile antiveleno (Uca), team specializzati composti da un conduttore e da un cane appositamente addestrato.

Le Uca sono addestrate per individuare esche e bocconi contaminati, ma anche carcasse di animali deceduti a causa di avvelenamento. Un’attività delicata e fondamentale, considerato che il fenomeno è in costante aumento e colpisce non solo animali domestici d’affezione, ma anche specie selvatiche protette o a rischio di estinzione.

Una seria minaccia per gli animali selvatici e domestici

L’uso di esche avvelenate rappresenta infatti una delle minacce più serie per la conservazione del lupo e mette in pericolo un gran numero di altre specie, compresi gli animali necrofagi che si nutrono di carcasse. Una pratica illegale e altamente pericolosa, con ripercussioni sull’intero ecosistema.

Nel caso specifico di Boca, la vasta estensione boschiva del territorio rende il servizio particolarmente utile. Le aree naturali, spesso difficili da monitorare capillarmente, possono diventare teatro di episodi difficili da individuare senza l’ausilio di cani addestrati.

Linee guide per i casi di avvelenamento

Le linee guida diffuse dal Parco sottolineano anche le corrette procedure da seguire in caso di sospetto avvelenamento. Se si rinviene un boccone sospetto o una carcassa, è fondamentale non toccare nulla per evitare rischi per la salute e per non compromettere eventuali accertamenti. Occorre contattare immediatamente il 112 oppure il comando dei Carabinieri Forestali competente per territorio, fornendo la posizione più precisa possibile, così da consentire l’intervento tempestivo di una squadra Uca.

Prevenzione, collaborazione dei cittadini e interventi mirati restano strumenti chiave per contrastare un fenomeno che minaccia la fauna e l’equilibrio ambientale del territorio.
Foto d’archivio

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