AttualitàSerravalle e Grignasco
Serravalle non dimentica Ennio Reolon: e il suo ricordo diventa solidarietà
Per il secondo anno consecutivo gli alpini hanno voluto omaggiare il fotografo con una donazione destinata a tre luoghi sacri del paese.
Un gesto di generosità per mantenere vivo il ricordo di una persona che aveva saputo raccontare Serravalle attraverso le sue fotografie. Per il secondo anno consecutivo, il gruppo Ana di Serravalle ha ricordato Ennio Reolon durante l’annuale Giornata del ricordo, consegnando una donazione a Piera Mazzone. Un’iniziativa che unisce memoria, affetto e attenzione verso il patrimonio religioso del paese.
Reolon, fotografo e grande amico degli alpini, aveva fatto di Serravalle il suo paese d’adozione, immortalando con la macchina fotografica le principali manifestazioni e i momenti più significativi della vita della comunità. I suoi scatti hanno contribuito a custodire la memoria del territorio, documentando eventi, tradizioni e persone che hanno animato il paese nel corso degli anni.
Una donazione per tre luoghi del cuore
La somma raccolta dagli alpini è stata destinata a tre edifici religiosi particolarmente cari al fotografo. «L’importo è stato suddiviso tra i tre luoghi sacri che erano cari ad Ennio, anche per l’amicizia che lo legava a coloro che li custodiscono», spiega Piera Mazzone, sottolineando il significato di una scelta che rispecchia i legami personali coltivati da Reolon.
I beneficiari sono la chiesa della Gattera, la pieve di Santa Maria di Naula e l’oratorio di Sant’Antonio. Tre luoghi che rappresentano una parte importante della storia religiosa e delle tradizioni di Serravalle e che continuano a essere seguiti con dedizione da persone impegnate nella loro cura e conservazione. A loro è destinato il contributo degli alpini in memoria del fotografo.
Il ringraziamento a chi custodisce la memoria
La chiesa della Gattera è curata dalle priore Simona Massara e Angela Sisti, mentre della pieve di Santa Maria di Naula si occupano Bianca Bosonotto e Mariella Piasio. L’oratorio di Sant’Antonio è invece affidato alle attenzioni di Piero Landoni. Sono proprio i rapporti di amicizia che legavano Reolon a queste persone ad aver ispirato la destinazione della donazione.
«Il ricordo di una persona discreta e generosa si è trasformato in aiuto e solidarietà, i valori fondativi del Corpo degli alpini», sottolinea Piera Mazzone, che conclude rivolgendo «un grazie al presidente e a tutti gli alpini del gruppo di Serravalle». Un’iniziativa che rinnova il legame tra il fotografo e la comunità, trasformando la sua memoria in un sostegno concreto a luoghi che gli erano particolarmente cari.
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